Buone Feste: i regali

Ovviamente la nostra Serie “E’ quasi Natale” si è conclusa con la puntata del 24 dicembre. Tuttavia, nulla ci impedisce di mantenere il format della copertina, tipico di tale serie, per presentare qualche altra riflessione o curiosità sul periodo delle feste.

E’ appena passato Natale e non è stata una festa come quella degli altri anni. E’ stato un Natale più semplice, meno rumoroso e confusionario.

In un certo senso, è stato un Natale umile. Moltissime persone non hanno potuto riabbracciare i propri cari, per via del distanziamento sociale, giustamente raccomandato dalle istituzioni. Molte famiglie non sono state in grado di provvedere al cenone della Vigilia, né al pranzo di Natale, come avrebbero voluto, e hanno dovuto rinunciare a diversi eccessi. Altri ancora non sono riusciti a dare ai propri figli ciò che questi ultimi volevano per Natale.

Eppure, al di là di questa materialità, che perseguiamo senza sosta e che ci fa dimenticare troppo spesso quanto siamo fortunati e quali sono le cose davvero di valore, c’è una semplicità preziosa.

E’ nel silenzio e nella mancanza che si comprende ciò che veramente conta. I regali più belli sono quelli fatti col cuore. Così, anche la canottiera che la nonna o la zia ti regalavano sempre a Natale, un giorno, ti mancherà. Sì, proprio quella canottiera o quei calzini di lana, che eri costretto a mettere e pizzicavano dappertutto!

In questo Natale, in qualche modo, abbiamo appreso un pochino di più ad apprezzare e a vergognarci di quelle volte in cui non eravamo mai contenti di niente.

Tutto è utile. Ogni regalo può portare da qualche parte e aiutare un bambino a sviluppare una parte della sua personalità, oppure incitare un adulto a capire qualcosa di significativo.

Sta a noi. C’è, infatti, una ricchezza di cui ci siamo scordati ed essa abita dentro lo spirito.

“Non è tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare.” (Madre Teresa di Calcutta)

Vi propongo la visione del video di Fanpage sottostante.

Esso narra la storia di un bambino di Buenos Aires, Diego, che festeggia il compleanno con la famiglia. I parenti non possono permettersi di fargli regali costosi, ma si impegnano comunque al massimo. Diego è loro molto riconoscente; la sua reazione, nell’apertura dei regali, è una lezione davvero meravigliosa: a lui non interessa cosa c’è dentro la scatola, è grato semplicemente di avere attorno a sé una famiglia che lo ama.

A cura di Franny.

2 risposte a "Buone Feste: i regali"

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