Monologo sul tempo

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Come definire il tempo?

Il tempo è la dimensione in cui si concepisce e si misura lo scorrere degli eventi. E’ un’unita variabile che è in grado di condizionare il corso di un’intera esistenza.

Misurare il tempo in senso assoluto è impossibile; è, al contrario, possibile misurare un intervallo di tempo tra due eventi. Per questo, abbiamo suddiviso il tempo in multipli e sottomultipli, nel tentativo di quantificarlo, quasi nella speranza assurda di dominarlo. Tra essi ricordiamo:

  • il secolo= 100 anni 
  • l’anno12 mesi
  • il mese= approssimativamente 30 giorni (ma variabile)
  • l’ora= 60 minuti
  • il minuto60 secondi
  • il secondo1 secondo
  • il millisecondo= 0,001 secondi
  • il microsecondo0,000001 secondi
  • il nanosecondo0,000000001 secondi

Fin dal più remoto passato gli uomini hanno provato a quantificare il tempo, per esempio erigendo templi e osservatori per seguire il moto degli astri. Ma cos’è davvero il tempo inteso in modo più personale?

“Ami la vita? Allora non sciupare il tempo, perché è la sostanza di cui la vita è fatta.” (Benjamin Franklin)

Come giustamente ci fa notare Benjamin Franklin, il tempo può essere concepito da noi comuni mortali in una vita, che è un periodo più o meno lungo, ma sempre definito e mai infinito. Ciò, di conseguenza, ci dice un’altra cosa: noi siamo tempo, perché noi viviamo e decidiamo cosa fare di esso.

Un singolo secondo, invero, può cambiare le sorti di un’esistenza e trasformarla in qualcos’altro. Una decisione, un momento, un giorno, lo scorrere delle stagioni, il ticchettio di quell’orologio, una foglia che cambia colore… fanno parte del tempo e lo plasmano. Oppure, possiamo credere che il tempo plasmi queste cose… ma ciò farebbe del mondo che ci circonda e di noi dei semplici osservatori, degli attori passivi, cosa che non siamo.

E’ vero che nell’esistenza ci sono fatti inevitabili, ma a noi è data una scelta su come reagire. La nostra modalità di reazione è fortemente connessa al tempo: l’utilizzo che ne facciamo cambia le cose. Ad esempio, possiamo usare il nostro tempo lavorando e accumulare una monetizzazione di esso. Oppure, possiamo usare il nostro tempo studiando e interiorizzare capitale umano e culturale. Oppure, ancora possiamo bilanciare le cose. O, ancora possiamo spendere quel tempo per passarlo con persone a noi care.

Il tempo è un recipiente di momenti, di istanti. Noi scegliamo come riempirlo, a seconda del nostro carattere, e quelle scelte delineano il nostro destino, la nostra storia.

Il tempo è concepito diversamente nelle varie culture, anche se le unità di misura che abbiamo elencato sono universalmente riconosciute, tant’è vero che il secondo è l’unità di misura del tempo di base adottata dal Sistema Internazionale.

Vi siete mai chiesti che cosa può succedere in 60 secondi nel mondo? Ogni minuto, nel mondo, si generano in media 2500 tonnellate di spazzatura. Ogni minuto, tu uomo o donna, puoi leggere 900 parole. Ogni minuto, il McDonald può vendere statisticamente fino a 4500 panini. Ogni minuto, su Wikipedia vengono scritti 7 nuovi articoli. Ogni minuto volano tra gli 8.000 e i 10.000 aerei.

Tu cosa ne fai dei tuoi minuti? Quello a cui devi pensare è che ciascuno di noi ha una quantità limitata di tempo da spendere in una vita. Spesso, percepiamo il tempo come una variabile dilatata e ci sembra che non passi mai, o al contrario possiamo percepirlo stretto come se passasse troppo in fretta. E’ un atteggiamento mentale.

Il tempo può essere in grado di trasformarti da chi sei oggi a chi sarai domani. Fa tutto parte dell’atteggiamento mentale che assumi. Controllare il tempo vuol dire controllare la propria vita, le proprie scelte. Non è costantemente possibile decidere cosa fare di tutto il proprio tempo, perché saltano sempre fuori variabili impreviste ed inaspettate che ce ne rubano un po’, ma la cosa importante è reagire bene a ciascuno di questi accadimenti inattesi. Il tempo non scorre solo intorno a noi, noi siamo tempo. Usa il tempo a tuo vantaggio, anziché consentirgli di usare te. Troppo tempo ci dimentichiamo che il tempo è una percezione relativa… le nostre credenze fanno da filtro!

Pensa che una farfalla, in media, vive 48 ore. Se noi avessimo solo quel tempo, a cosa daremmo veramente importanza? Questa è una tra le più cruciali riflessioni che potremmo fare.

Come umanità abbiamo creato invenzioni per acquistare  più tempo ed essere in grado di averne sempre un po’ di più a disposizione per noi stessi. L’innovazione, la tecnologia, non sono che un sistema per guadagnare tempo, anche se spesso, per arricchirci di tempo, questi stessi strumenti, in maniere inaspettate, ci hanno portato a perderne altro.

Non rimandare ciò che è davvero importante. Da quanto non abbracci una persona cara? Da quanto non dici “ti voglio bene”? Da quanto non dedichi un’ora a te stesso? Da quanto non guardi il cielo o ti soffermi a percepire il respiro che entra ed esce dentro di te?

Non è la quantità del tempo che si impiega a rendere una persona migliore, ma la qualità. E’ come impieghiamo il tempo che cambia tutto.

Alzati. Sorridi. La tua vita è qui. La tua vita è adesso. Pianifica se devi. Non aspettare. Non vivere in un limbo compreso tra il passato e il futuro. Abbraccia il tempo e trattalo come un amico. Lui non vuole rubarti niente, vuole solo farti comprendere quello che conta davvero. Quando lo avrai capito, anche solo un minuto sarà abbastanza.

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A cura di Franny. 

 

 

3 risposte a "Monologo sul tempo"

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