Nate per essere perfette?

A tutte quelle donne che non si sentono abbastanza, che appena si guardano allo specchio trovano un difetto e sentono crollare la propria autostima.

I difetti che vedono spesso sono effetto dell’interiorizzazione delle critiche ricevute o dei modelli pre-stabili di femminilità e bellezza, che dicono loro esattamente come dovrebbero essere. Eppure, esiste a questo mondo una donna simile ad un’altra? Non siamo le Barbie del vecchio secolo. Siamo prima di tutto persone.

E allora se vi dicono che siete troppo grasse, che siete troppo magre, che siete troppo alte, che siete roppo basse, che avete un numero di scarpe troppo grande, voi voltatevi dall’altra parte, fate un bel sorriso e brillate ancora di più.

Non esiste uno standard predefinito a cui rifarvi e nessuno ha il diritto di mettervi in crisi con voi stesse. Non date potere a chi enumera i vostri difetti. Forse lo fa proprio perchè voi ve ne fregate e vi vede felici. Non serve essere perfetti per essere apprezzati.

Siate semplicemente voi stesse e vogliatevi bene, sì anche se quel vestito non cade proprio perfetto, anche se qualcuno vi dice che siete rotonde o che gli occhiali è meglio lasciarli a casa perchè non vi si può vedere con quelli calati sul naso.

Fate ciò che vi fa sentire bene. Le critiche ci saranno sempre, ma l’amore per voi stesse vi farà da scudo.

Ci sono donne che per paura delle critiche si limitano, si conformano, vestono e mangiano in un certo modo perchè hanno paura di non essere accettate dalla società. Sempre alla ricerca di conferme, finiscono per annullarsi dietro a chi le fa sentire brutte o inadeguate.

E poi ci sono quelle donne che se ne fregano, che si sentono belle anche coi capelli scombinati, col maglione della nonna e le sneakers e che, spesso, vanno in giro senza fondotinta e sono fiere di essere come sono, che mettono gli occhiali perchè le fanno sentire intelligenti e mangiano, perchè sanno che il cibo non è un nemico.

Queste donne hanno sempre ricevuto critiche, esattamente come le altre, e hanno sofferto, sviluppato complessi, ma poi si sono rialzate e hanno imparato a spezzare le catene, che le facevano sentire inadatte, e hanno imparato ad accettarsi, a buttare dalla finestra le opinioni non richieste.

Sono donne forti, che sanno cosa vuol dire non potersi comprare un mascara nuovo o un ombretto, perché quei soldi dovevano risparmiarli. Sono donne testarde, perchè difficilmente le fermi, hanno una loro speciale personalità e forza di volontà. Non puoi dire loro cosa fare, come comportarsi, come vestirsi, le renderesti infelici. Sono donne di sostanza, perchè della forma a loro importa poco, guardano al cuore delle persone, alla mente, al carattere.

Sono donne che ne hanno viste di cotte e di crude e hanno imparato a stare a galla anche quando il mare era agitato. Non giudicarle perchè sono diverse da te, perchè loro non ti giudicheranno.

Credono nell’uguaglianza e nel rispetto che è dovuto agli uomini e alle donne in ugual misura. Mettono al primo posto gli altri, sono madri e lavoratrici instancabili, sono bizzarre e curiose, le trovi con il naso spesso dietro a un PC o a un libro, oppure a guardare una telenovela. Possono avere la pelle di colori diversi, portare il velo o i capelli raccolti, avere gli occhi chiari o gli occhi scuri, essere giovani o vecchie, ma sono sempre loro. Le riconosci dallo spirito.

“Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza.”

(Rita Levi Montalcini)

Qui di seguito condivido il monologo di Vanessa Incontrada, che trovo sia di grande ispirazione:

A cura di Franny.

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