Le pagine della nostra vita- libro

C’è un libro che mi piace molto e di cui sicuramente alcuni di voi hanno visto il film. Ne ho già parlato in post precedenti.

Si tratta de “Le pagine della nostra vita” di Nicholas Sparks, una storia romantica che si è guadagnata un posto speciale nel cuore di tantissimi lettori in tutto il mondo. Il libro è frutto dell’immaginazione di uno scrittore americano, Nicholas Sparks, e fu pubblicato per la prima volta il 1° ottobre 1996. Il romanzo è ambientato nel North Carolina e narra la storia dell’amore contrastato di Noah ed Allie. E’ il primo bestseller di una lunga serie.

Come ha rivelato più avanti l’autore, la storia, anche se opportunamente modificata e romanzata, trae ispirazione da vicende reali, ossia dalla storia d’amore dei nonni della moglie di Sparks, una coppia molto unita, cui lo scrittore si recava spesso a fare visita. Quando Sparks li conobbe, la coppia era già sposata da 60 anni e, nonostante il passare del tempo, i due tenevano ancora tantissimo l’uno all’altra.

Condividiamo qui alcune rilevanti citazioni dal romanzo:

“La mia vita? Difficile definirla. Non è stata il trionfo spettacolare che avevo immaginato, ma non sono nemmeno rimasto sepolto in un buco come una talpa. Potrei fare un paragone con un portafoglio di Blue chips: titoli di Borsa solidi, tendenti più al rialzo che al ribasso e che si valorizzano gradualmente nel corso degli anni Un buon investimento, un investimento fortunato, e ho imparato che non tutti possono dire altrettanto della loro vita. Ma non fraintendetemi. Non sono nulla di speciale, su questo punto non ho dubbi, un uomo come tanti altri che la pensa come tanti e ha vissuto come tanti. Non mi hanno dedicato monumenti e il mio nome sarà presto dimenticato, ma ho amato qualcuno con tutto il mio cuore e con tutta la mia anima, e lo considero un dono che mi ha colmato.” (Le pagine della nostra vita, libro)

“Mi siedo e la fisso per un secondo, ma non risponde al mio sguardo. Comprensibile, perché non sa chi io sia. Uno sconosciuto, per lei. Poi, voltandomi, piego il capo e prego in silenzio per ottenere la forza di cui avrò bisogno. […] Ci siamo. Via gli occhiali, la lente d’ingrandimento sfilata dalla tasca. La poso sul tavolo mentre apro il taccuino. […] C’è sempre un attimo, prima che io cominci a leggere, in cui il mio cervello turbina e mi chiedo: Accadrà oggi?” (Le pagine della nostra vita, libro)

“Per quanto inspiegabili e incredibili, i miracoli sono autentici e possono verificarsi a dispetto dell’ordine naturale delle cose. Perciò anche oggi, come tutti i giorni, comincio a leggere il taccuino a voce alta in modo che lei senta, sperando che il miracolo in grado di cambiare la mia vita si ripeta. E forse, solo forse, si ripeterà.” (Le pagine della nostra vita, libro)

“Era l’inizio di ottobre del 1946, e Noah Calhoun fissava il lento affondare di un pallido sole oltre la linea del parapetto del portico, nella sua casa in stile coloniale. Gli piaceva sedere lì al tramonto, specie dopo una giornata di duro lavoro, lasciando che i suoi pensieri vagassero senza una direzione precisa.” (Le pagine della nostra vita, libro)

“Un incontro banale, facile da dimenticare nel caso di qualsiasi altra ragazza. Ma mentre le stringeva la mano e fissava quegli smaglianti occhi smeraldo, Noah non ebbe nemmeno il tempo di respirare una seconda volta. Capì subito che una donna così avrebbe potuto cercarla per tutta la sua vita senza trovarne una uguale.” (Le pagine della nostra vita, libro)

“Quando la ragazza se ne andò tre settimane dopo, portò con sé una parte di Noah e tutta la loro estate in comune. Noah la vide partire col primo treno del mattino, la seguì con gli occhi che quella notte non avevano dormito, poi andò a casa e fece la valigia. Trascorse la settimana seguente sull’isola di Harkers.” (Le pagine della nostra vita, libro)

“Rammentò quando aveva parlato a Gus della ragazza. La prima volta che vi aveva fatto cenno, Gus aveva cominciato a scrollare il capo ridendo. “Allora è questo il fantasma da cui fuggisti.”[…] Ripensò a quelle parole. Gus aveva ragione, naturalmente. New Bern era infestato dal fantasma del ricordo di lei.” (Le pagine della nostra vita, libro)

“Quella stessa sera, alcune ore prima e a un centinaio di miglia di distanza, lei sedeva da sola sul dondolo del portico, nella casa dei suoi genitori. I cuscini erano un po’ umidi perché durante il pomeriggio era caduta una pioggia dura e pungente, ma ora le nuvole si diradavano e lei fissava lo sguardo in alto, sugli squarci di cielo dove apparivano lucide stelle. Si chiedeva se avesse preso la decisione giusta. […]” (Le pagine della nostra vita, libro)

“Seduta sul bordo del letto, prese il telefono e chiamò Lon. […] L’aveva conosciuto quattro anni prima, nel 1942: il mondo in fiamme e l’America in guerra da un anno. Tutti facevano la loro parte e lei lavorava come infermiera in un ospedale cittadino.” (Le pagine della nostra vita, libro)

“Mentre pensava a quelle cose provò un senso di colpa per essere venuta lì, e si rese conto che avrebbe dovuto rifare la valigia e partire subito, prima di cambiare idea. Lo aveva già fatto una volta, molto tempo addietro, ed era sicura che non avrebbe mai più trovato la forza per tornare di nuovo. […] Ma una coincidenza l’aveva condotta in quel luogo, e di nuovo si rese conto che se fosse ripartita non avrebbe mai cessato di chiedersi che cosa sarebbe potuto accadere. Non poteva vivere con quel tarlo nella mente.” (Le pagine della nostra vita, libro)

“Maledizione”, sussurrò, “Che cosa sto facendo? Non dovrei essere qui. Non ce n’è ragione.” Ma appena pronunciate quelle parole capì che non era vero. Una ragione c’era. Se non altro, avrebbe trovato la sua risposta.” (Le pagine della nostra vita, libro)

Noah continuava a pensare ad Allie, specialmente la notte. Una volta al mese le scriveva una lettera, senza mai ottenere risposta. Alla fine spedì una lettera d’addio e si costrinse ad accettare il fatto che l’estate trascorsa insieme era stata l’unico dono concesso loro dal destino. Eppure, il ricordo non lo lasciava. Tre anni dopo quell’ultima lettera, andò a Winston-Salem con la speranza di ritrovarla.” (Le pagine della nostra vita, libro)

Stentava ancora a crederlo, sebbene ne avesse la prova tra le mani. Tre domeniche prima aveva letto quell’articolo sul giornale che i suoi genitori ricevevano regolarmente. Era andata in cucina per bere una tazza di caffè, e mentre si sedeva al tavolo suo padre aveva sorriso mostrandole una piccola fotografia. “Te lo ricordi?” ” (Le pagine della nostra vita, libro)

“Rimasero immobili, l’uno di fronte all’altra. Noah non aveva detto nulla, i suoi muscoli sembravano congelati e per un attimo lei pensò che lui non l’avesse riconosciuta.” (Le pagine della nostra vita, libro)

“Sorrise tra sé, rammentando la ragazzina di un tempo. Ardente, spontanea, appassionata – così immaginava fossero gli artisti. Poiché Allie lo era senza dubbio, il suo talento era un dono naturale.” (Le pagine della nostra vita, libro)

“Lon non riusciva a staccarsi dal telefono. Aveva chiamato alle sette, poi alle otto e trenta, e adesso controllò di nuovo l’orologio: le nove e quarantacinque. Dov’era finita Allie?” (Le pagine della nostra vita, libro)

“Noah la aspettava, seduto sul dondolo e sorseggiando del tè. Quando finalmente udì il motore dell’auto che risaliva il viale, uscì dal portico e osservò Allie che parcheggiava presso la vecchia quercia.” (Le pagine della nostra vita, libro)

“Si avvicinò a lei e le posò le mani sulle spalle. “Non posso trascorrere il resto della mia vita pensando a te e immaginando quanto avremmo potuto essere felici. Rimani con me, Allie.” ( Le pagine della nostra vita, libro)

“Guidare con gli occhi velati dalle lacrime non era facile, ma Allie prosegì con la speranza che l’istinto la riportasse all’albergo. […] Girò la chiave e spense il motore. Allungò una mano e aprì il cassetto del cruscotto. Trovò uno specchietto e una spazzola posati su una carta topografica del North Carolina. I suoi occhi erano ancora rossi e gonfi.[…] Prese dalla borsetta l’articolo che l’aveva condotta fin lì e lo rilesse ancora una volta.” (Le pagine della nostra vita, libro)

“Sono sincero e lei lo sa, ma è ancora cauta, sono un estraneo Chiede: “Sedere qui e guardare le anatre è qualcosa che facciamo spesso? Voglio dire, ci conosciamo bene?” “Sì e no. Penso che ciascuno ha i suoi segreti, ma ci frequentiamo da anni.” ” (Le pagine della nostra vita, libro)

“Un attimo dopo sussurra: “Credo di sapere con chi è rimasta Allie alla fine della storia”, dice tranquilla. “Lo sai davvero?” “Sì.” “E’ rimasta con Noah.” “Ne sei sicura?” “Assolutamente.” ” (Le pagine della nostra vita, libro)

“Noah, ho sentito bene? Noah. Quel nome echeggia nella mia testa. Noah… Noah. Lo sa, penso, sa chi sono io… Lo sa… Un piccolissimo miracolo, ma per me è un dono di Dio, e ripenso alla nostra vita insieme, io che la abbraccio, la amo, le resto accanto in tutti i miei anni migliori. […] E io, che non ho voluto accettare il verdetto del medici, ottengo il mio trionfo, sia pure per un momento.” (Le pagine della nostra vita, libro)

“I due o tre giorni seguenti furono insignificanti. Allie non mi riconosceva più, nemmeno per un attimo, e confesso che anch’io ero spesso distratto, i miei pensieri tornavano costantemente al nostro giorno meraviglioso nel parco.” (Le pagine della nostra vita, libro)

” “Noah”, dice, “Che sta facendo?” “Una passeggiatina”, dico io, “non riesco a dormire.” “Lei sa che non le è permesso.” “Lo so.” Però non mi muovo, non ho intenzione di cedere. “Questa non è solo una passeggiatina, vero? Lei sta andando da Allie.” “ (Le pagine della nostra vita)

Se non avete ancora letto il libro, vi consiglio di farlo, è una storia d’altri tempi, assolutamente bellissima. Inoltre, è una lettura leggera e breve, che va bene per il periodo estivo.

Qui di seguito una scena inedita del film:

A cura di Franny.

2 risposte a "Le pagine della nostra vita- libro"

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