Racconto motivazionale: “Una ragazza di nome Kokù”

“Non smettere mai di essere una brava persona a causa delle persone cattive.” (Una ragazza di nome Kokù, Power of Optimism)

Ritorno dopo un po’ di silenzio con un nuovo racconto motivazionale, che ho ideato recentemente e che lancia un messaggio importante. Si intitola “Una ragazza di nome Kokù“.

“Una ragazza di nome Kokù”

C’era una volta una ragazza molto bella e gentile nell’antica Cina. Aveva capelli lunghi neri e lisci e occhi a mandorla verde scuro. Viveva in un piccolo villaggio, dove era nata e cresciuta insieme alla sua famiglia, in una piccola capanna situata sul confine con la strada che portava dritto in città. La chiamavano Kokù, che nella lingua delle sue genti significava “meraviglia”.

Kokù, tuttavia, non lo sapeva, perché alcune persone che lei chiamava amici e la attorniavano l’avevano convinta che il senso di quel soprannome fosse “nullità”. La verità era che non volevano che lei si rendesse conto del proprio valore e delle proprie potenzialità. Se a volte la trattavano nel migliore dei modi, altre volte erano così cattivi da farla piangere a dirotto per notti intere, inginocchiata accanto alla finestra. Durante quelle notti interminabili, Kokù soleva parlare con una tortora grigia che veniva spesso a farle visita e a vedere come stava. A quell’animale la ragazza confidava tutti i suoi dolori, i suoi sogni e le sue speranze più segrete. Le diceva di quando la umiliavano e la calunniavano di fronte a tutti, per metterla in ridicolo e sporcare la sua immagine. Le raccontava delle volte in cui anche le sue amiche più care erano state messe contro di lei a causa delle parole ipnotiche di una malvagia strega, che, a suo tempo, aveva già fatto molto male anche a queste, cosa che loro, per quieto vivere, avevano finito col dimenticare. Le parlò persino di quell’episodio in cui la sua carrozza cadde giù da un dirupo, lei si era salvata per miracolo e ed era stata male per mesi e la strega, con la sua linguaccia biforcuta, era andata a diffondere in giro falsità in merito alla vicenda. Una notte, che sembrava come tutte le altre, la tortora non ce la fece più a tacere le parole che le affioravano spontanee alla punta del becco.

Kokù, Kokù.”la chiamò. La ragazza, che teneva il viso nascosto tra le mani candide, si chiese da dove provenisse quella voce.

“Asciuga le tue lacrime Kokù, o il tuo cuore diventerà nero come quello delle persone che quotidianamente ti fanno del male.”

Kokù rimase esterrefatta, nel rendersi conto di chi fosse stato a parlare.

“Sì, sono io.” le disse la tortora, che parlava con voce maschile.

“Chi sei e come fai a sapere la mia storia?”domandò la giovane.

Semplice, me l’hai raccontata tu, tutte le notti che mi sono affacciato alla tua finestra. All’inizio ero solo incuriosito e preoccupato, sentivo dei lunghi e interminabili singhiozzi… credevo che dentro questa casa ci fosse una creatura ferita a morte, da quanto questi ultimi risultavano disperati e terribili.”

La tortora trasse un breve respiro, facendo una pausa.

“Non ci sono andato molto lontano comunque…” sentenziò. “…sei distrutta, quasi fino a un punto di non ritorno. Si sono comportati così malignamente con te, mossi dall’invidia e incitati dalla furia della strega, che stavi iniziando a chiederti anche tu se non fosse meglio ricambiarli con la stessa identica moneta.”

Kokù si asciugò le lacrime, in fretta, in un fazzoletto ricamato.

“Non lo fare.”la pregò la tortora. “Kokù non significa ‘nullità’, come ti hanno sempre fatto credere, ma ‘meraviglia’. Così hanno cominciato a chiamarti coloro che, tra parenti o conoscenti del villaggio, hanno visto la tua gentilezza e riconosciuto a poco a poco il tuo vero valore. Non per la tua bellezza esteriore, ma per lo splendore del tuo spirito. Perciò, non diventare come loro, non smettere di essere una brava persona a causa delle persone cattive.”

Kokù, che stava covando dentro di sè da giorni un’enorme rabbia e stava studiando un modo per vendicarsi delle ingiustizie subite, decise di ascoltare il saggio consiglio della tortora.

Un giorno, sarai ricompensata per questa tua scelta, Kokù. Aspetta pazientemente. Ora, permettimi di darti un consiglio, prendi quel foglio di carta che ha lasciato tuo padre sulla scrivania. Poi, prendi una piuma delle mie e dell’inchiostro. Infine, scrivi quello che ti è stato fatto, le mancanze che hai dovuto sopportare.”

Kokù, obbedì. Strappò una delle belle piume dalle ali della tortora, con somma precisione. La intinse nell’inchiostro e, cominciò, un carattere cinese dopo l’altro a mettere nero su bianco quello che l’era accaduto. Una volta terminato, la tortora che era rimasta in silenzio a osservarla, le disse: “Benissimo, ora ripiega questo pezzo di pergamena, come l’origami della gru e affacciati alla finestra. Io e lui voleremo insieme, in giro per le strade del tuo villaggio e della città vicina, a raccontare la tua storia a tutte le persone che vorranno ascoltarla.” La ragazza sorrise e annuì convinta. Passarono i giorni e i mesi, dopo quella notte, e nulla sembrava cambiato, finché, una mattina, due di quelle che erano state le più care amiche di Kokù si presentarono alla sua porta piangendo. La abbracciarono forte e si scusarono con lei per non averle creduto ed essersi lasciate irretire dalle parole ipnotiche della strega. Kokù, malgrado la resistenza iniziale, siccome il suo cuore era rimasto buono grazie agli insegnamenti della tortora, le perdonò. Qualche tempo dopo, alla stessa porta, bussò un giovane cinese di bell’aspetto, che pareva allo stesso tempo intelligente e gentile. Indossava abiti grigi e celesti. La salutò, con un sorriso e un lieve inchino, come se la conoscesse.

Chi siete voi?”gli domandò Kokù.

Vedo che non hai perso la tua bontà e la tua gentilezza.”rispose lui in modo misterioso. Kokù, che aveva sentito parlare di certi strani fenomeni, non volle credere a ciò che la sua mente le voleva suggerire.

“Il mio nome è Lang e sono la tortora, che veniva a farti visita tutte le notti. Sono un mago buono e il destino mi ha messo sul tuo cammino, perché ti aiutassi a non dimenticare chi sei veramente.

Kokù era rimasta letteralmente senza parole. Cercava di respirare profondamente per evitare di svenire.

“Non solo hai prestato fede ai miei consigli, ma hai addirittura dimostrato costanza nel seguirli, proprio come il sole che si alza nel cielo d’inverno. Sei degna del nome che porti e vorrei lasciassi questo villaggio per venire con me, voglio offrirti la vita che meriti.”

Kokù, senza pensarci due volte, accettò. Da quel giorno, la sua vita ricominciò da capo. Ben presto, Kokù scoprì di aver già conosciuto quel giovane quando era solo una bambina. Insieme i due furono molto felici e Kokù ebbe tutto ciò che non aveva mai avuto: rispetto e spensieratezza. Oggi, ogniqualvolta una ragazza o un ragazzo vengono trattati così brutalmente dalle persone e dalla vita qualcuno racconta loro la storia della gentile e paziente Kokù.

A cura di Franny.



4 risposte a "Racconto motivazionale: “Una ragazza di nome Kokù”"

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  1. Wow, che bella la tua storia. Ho apprezzato molto il nome della protagonista e il suo significato, l’ambientazione, il messaggio che porta, il modo in cui è scritta. Purtroppo non sempre arriva il lieto fine, però sono assolutamente d’accordo con il messaggio del racconto e cioè che non si deve permettere alla malvagità di farsi strada nel proprio cuore, né di cambiare in negativo a causa degli altri. Bravissima come sempre. Un abbraccio!

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    1. Ciao😊come sempre sono davvero felice di sentire che la mia storia ti sia piaciuta e ti abbia trasmesso un messaggio positivo… ho iniziato a scriverla un po’ per caso, ispirata dall’immagine che ho messo in copertina. Eh, lo so il lieto fine non sempre arriva, è tipico nelle favole, ma io da buona ottimista credo anche in questo… a volte, la vita ci mette tanto alla prova e prima o dopo l’universo ci renderà la felicità che meritiamo, bisogna avere tanta pazienza, un po’ come Kokù. Non è qualcosa che cade dall’alto il lieto fine, senz’altro, e non è mai la fine perché le difficoltà saranno sempre in agguato😅😅! Si, la malvagità è una cosa che secondo me prima o dopo cerca di oscurare il cuore di tutti, ma noi possiamo resistere scegliendo il bene💚😊 grazie di cuore! Un abbraccio e buon weekend

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