Perché visitare Isola del Cantone (GE)

Ci sono tanti bei posti nel mondo. Alcuni sono grandi e famosi, altri sono piccoli e nascosti.

Isola del Cantone, è un paese della Valle Scrivia, situato ad un’altitudine di 298 m. s. l. (con un’altitudine min. di 240 e un’altitudine max. di 1018), in provincia di Genova, al limitare del confine con il Piemonte. E’ un comune montano verdeggiante, ricco di boschi, di prati in cui fare pic nic o prendere il sole, di zone d’ombra dove riposare e strade in cui fare escursioni o passeggiate; qua e là, inoltre, avete l’opportunità di trovare importanti monumenti storici (es. Castello Spinola e Castello Spinola-Mignacco, Castello del Borgo di Montessoro, Chiesa di San Michele Arcangelo, Santuario di Nostra Signora di Tuscia).

Non mancano anche i luoghi di ristoro e i negozi tipici.

L’attuale territorio comunale deriva dall’unione di due borghi: Isola e il Cantone. La parte di Isola, il cui nome latino era Insula, è stata così battezzata in virtù della propria posizione geografica, alla confluenza di due fiumi, lo Scrivia e il Vobbia. L’abitato fiorì, a poco a poco, intorno a quello che nel 1216 era solo un luogo di culto per i viandanti, un monastero benedettino affiliato alla Sacra di San Michele (al suo posto, oggi, sorge la Parrocchia di Isola del Cantone). A partire dal Medioevo, fu terreno di scontri, tra la Repubblica di Genova e la diocesi di Tortona, per il dominio sul territorio. Tale crisi si risolse soltanto nel 1218, con una trattativa che assicurava la sezione sinistra del torrente Scrivia alla Repubblica genovese. In seguito alla trasformazione della località in centro abitato, nel 1235, Isola divenne un feudo della famiglia Malaspina e, nel 1256, passò alla famiglia Spinola, per far parte, fino al 1797, dei Feudi imperiali dell’Alta Valle Scrivia, che furono soppressi da Napoleone Bonaparte. Con la dominazione francese, Isola del Cantone entrò nella Giurisdizione dei Monti Liguri Occidentali. Più tardi, con l’annessione al Primo impero francese, tra 1805 e 1814, Isola del Cantone fu inserita nel Dipartimento di Genova. Nel 1815, divenne a tutti gli effetti parte del Regno di Sardegna e, nel 1861, del Regno d’Italia. Il paese assunse il nome odierno nel 1863.

In futuro, quando le restrizioni del Covid-19 non saranno più attive, sappiate che potete raggiungere Isola del Cantone (o L’Isoa do Canton nel dialetto locale), percorrendo l’autostrada A7 da Genova, in direzione Milano, oppure viaggiando sulla strada statale 35 dei Giovi, o alternativamente in treno.

Se amate la tranquillità, la natura, il silenzio, i laghi, le passeggiate, Isola del Cantone fa al caso vostro! Se avete bisogno di ispirazione, di immaginazione (magari siete artisti), perché non fare un salto qui? Se volete staccare dal caos, dallo smog, dalla frenesia, della vita cittadina, perché non provate a farci una visita? Isola del Cantone è un luogo perfetto per chi ha dei bambini e vuole farli giocare all’aria aperta: a Isola avranno la possibilità di correre, andare in bici verso i laghetti, giocare a calcio nel campetto, riempire di risate i parco giochi comunali, scoprire un ambiente sano e di campagna. Ora, come ora, certo, con le restrizioni del Covid-19, è tutto più difficile, ma, guardando al futuro, speriamo che la comunità isolese -isolesi si chiamano gli abitanti di questo paese- possa vedere l’arrivo di nuovi volti, di nuove famiglie, di nuove persone.

Siamo ben connessi al capoluogo di regione, Genova, grazie al sistema ferroviario, che permette agli isolesi di viaggiare e raggiungere il proprio posto di lavoro, o per mezzo di treni locali o di regionali veloci (in partenza da Ronco Scrivia o da Arquata Scrivia).

Magari avete avuto modo di conoscere Isola del Cantone, grazie alle sue sagre, di cui la più famosa è la Sagra della Nutella, o al Festival del Jazz dedicato alla memoria di Bobby Durham. Tuttavia, come sanno le persone che ci abitano, questo posto ha molto di più da offrire: innanzitutto semplicità, pace, amicizie che durino nel tempo. Qui, i bambini fanno l’asilo, poi le scuole elementari e le medie sempre tutti insieme e, in città, questa cosa, non succede! E’ una grandissima rarità e ricchezza del nostro Comune e di altri del circondario.

Qui di seguito, un video celebrativo, che la nostra redazione si è premurata di realizzare:

N.b. la foto della chiesa, nel video, non è recente. Grazie ai lavori svolti e alle offerte raccolte, il suo aspetto è migliorato molto. Potete notarlo voi stessi qui di seguito:

Ovviamente, c’è ancora tanto da fare. I lavori al campanile sono stati avviati (nella foto non erano ancora cominciati) e i costi preventivati non sono stati completamente coperti, nonostante la grande generosità dimostrata dalle persone.

Anche la scuola è a rischio:

Oggi, fra le istituzioni più amate e importanti di Isola, è in crisi anche la scuola, ente che ha formato generazioni e generazioni di bambini e ragazzi, poi, diventati adulti, e che rischia di dover trasferire le classi altrove, a causa di un calo del numero degli studenti. Eppure, cos’è un comune senza scuola? Una realtà che rischia di accartocciarsi su se stessa, perché l’istruzione è la risorsa primaria su cui sarebbe bene investire, anche in un piccolo paese. Sì, perché non dimentichiamoci che l’istruzione è un diritto umano e avere un luogo vicino e familiare è una ricchezza per tutti. Senza scuola, infatti, tutti si trasferiscono e presto un paese muore. Poi, non si sa mai chi potrebbe uscire da quella scuola, quali menti potrebbe formare e quali risorse potrebbero essere queste persone per il paese.

A cura di Franny e Crystal.

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