Citazioni “Che Dio ci aiuti 6”- parte 1

Questa volta, vi ripropongo alcune fra le migliori citazioni di “Che Dio ci aiuti 6”. La serie mi sta piacendo tantissimo, è ricca di riflessioni vecchie e nuove, che fanno bene allo spirito, e di momenti molto divertenti. “Che Dio ci aiuti” è una fiction straordinaria, ti fa vedere un’altra faccia del dolore, della sofferenza; ti insegna che esse creano in noi delle crepe da cui, -se uno riesce a trovare la fede e la volontà per andare avanti, se non affronta le difficoltà con superficialità-, poi entra la luce e si riesce sempre a ricominciare.

“Caro angelo custode, ognuno di noi fa un viaggio,ma, per quanto il viaggio possa essere lungo, per quanto possa essere tortuoso e difficile, alla fine ci riporta sempre a casa. È strano tornare a casa, le stesse strade, gli stessi odori, tutto sembra essere rimasto uguale…”

(Suor Angela)

“Andare via a volte è facile, non sai quello che ti riserverà il futuro… tornare invece è molto più difficile. Quando torni a casa, lo sai già che ti ritroverai faccia a faccia con il tuo passato. Per tornare, bisogna essere pronti.”

(Suor Angela)

Monica: “Ma tu sei proprio sicura di voler fare la suora?”
Azzurra: “No, ero indecisa se fare la suora o il pompiere, poi ho visto che il nero mi stava meglio del rosso…”
Monica: “No, è che è strano, l’ultima volta che ti ho vista eri in minigonna e tacco 15.”
Azzurra: “…E non pensavo che sarei mai più stata felice, invece adesso lo sono.”

“Un giorno tuo figlio si sveglia, va a scuola, ti dà un bacio sulla porta e non torna più, ma il suo cuore batte, batte ostinato e può salvare la vita di un altro bambino.” 

(Azzurra)

“Ci sentiamo forti, pronti per affrontare il futuro, e, invece, basta guardarsi un attimo indietro per ritrovarci smarriti e scoprire che non siamo pronti, nemmeno un po’. Non siamo pronti, perché pensiamo di non essere mai stati amati. Non siamo pronti, perché non abbiamo ancora rimarginato le nostre ferite. Non siamo pronti, perché siamo più fragili di quello che pensiamo. Non siamo pronti, perché siamo accecati dalla rabbia o dal senso di colpa. Non siamo pronti perché siamo confusi e presuntuosi, come me. “

( Suor Angela)

Suor Angela: “Lo vede? Non sono pronta!”
Suor Costanza: “E la Madonna allora? Era una ragazzina, aveva solo 16 anni, eppure ha detto il sì più importante e più grande della storia. Tu pensi davvero che lei fosse pronta?”

“Senti un po’ tu, sì tu che ti fai chiamare angelo custode, mi hanno detto che esisti, ma io non si se ci credo, perché se tu fossi davvero un custode, avresti protetto i miei genitori e io non sarei bloccata qui dentro, in questo convento dove tutti sono bloccati. Qualcuno perché è costretto, qualcuno è bloccato dall’orgoglio, qualcuno invece è bloccato per scelta di altri e qualcuno è bloccato proprio perché non riesce più a muoversi. Io mi sono bloccata già due volte, la prima si è fermato solo il mio cuore, la seconda volta si è fermato tutto.” (Penny)

Suor Costanza:Prima di lei, tuo padre! Devi incontrarlo! Anche lui era qui.”
Suor Angela: “Madre, sono 20 anni che non lo vedo, 20 anni che non ci parliamo.”
Suor Costanza: “Eh, una ragione per non rimandare.”

Azzurra: “Non ti sopporto più. È vero che Dio ama tutti, anche chi si lamenta tutto il giorno, ma io no. Eh, quindi andiamo.”

Nico: “Ma tu ti rendi conto che ha baciato questo tamarro qua?”

“Per il pubblico ministero Primo Rapetti, io sono la figlia finita in galera per rapina a mano armata e concorso in omicidio. Ero la sua vergogna e lo sono ancora.”

(Suor Angela)

Monica: “Il mondo è brutto e le cose non vanno mai…”
Suor Angela: “…Come uno spera. Senti, lo so, ascolta, Monica, noi dobbiamo parlare prima o poi.”
Monica: “E di cosa? Di mio marito che mi ha rubato tutti i soldi? Di Edo che non so nemmeno dove sia?”

Erasmo: “Una cosa me la devi spiegare… perché sei finita in quel pub?”

Ginevra: “Perché ho paura. Ho paura di non essere alla sua altezza e che lui un giorno si stancherà di me.”

“Le persone sbagliano, perché sono umane, perché hanno delle debolezze.” 

(Suor Angela)

Vedi, Angela, quando tu sognavi Il tuo futuro, c’era anche Lui, a sognare con te… E, vedi, i suoi sogni si avverano sempre.”

(Suor Costanza)

“Sono venuta qui per chiederti scusa. Sono due giorni che cerco di sbloccarti, in ogni modo, ma sbagliavo, sì, perché adesso tu devi restare così, bloccata. Sì, perché, quando siamo deboli, è il momento in cui diventiamo più forti. Accogli questa crisi, perché ti dà l’opportunità di conoscere la nuova Monica, qualunque essa sia. Lassù c’è già qualcuno che sta sognando la nuova Monica, mentre noi quaggiù ci prendiamo cura di quella vecchia.”

(Suor Costanza)

“Caro angelo custode, ci sei? O stai dormendo come al solito?

Vabbè, torna a dormire tranquillo, tanto non mi importa se non mi rispondi, anzi meglio.

Dicono che la cosa più brutta che ti può succedere è perdere l’amore, ma non è così, la cosa più brutta è quando l’amore resta, ma non hai nessuno da amare(…)”

(Penny)

“Meglio il gabbio che fare il badante di una suora.”

(Erasmo)

Nico: “Le ho detto che è una bambina, però che c’è di male? Dai, è una cosa tenera!”

Monica: “Uh, sì, tenerissima, se non consideri 2.000 anni di prevaricazione maschile e un secolo di emancipazione femminile.”

“Guarda che non funziona così, non ci si può fare giustizia da soli.”

(Suor Angela)

Nico: “Non è il caso che lei faccia uno dei suoi discorsi a Ginevra sulla responsabilità, sul matrimonio?”

Suor Angela: “Ascolta, Nico, Ginevra è una giovane donna, non è mica più una bambina.”

“Emanuele ha diritto di sapere, giusto o sbagliato che sia, tu non puoi privarlo delle sue scelte. E poi, Daria, ascoltami, tu vuoi veramente fondare un amore su una bugia?

(Suor Angela)

Azzurra: “Hai fatto tutto questo per fare un dispetto a Nico?

Ginevra: “Sì.”

Azzurra: “E allora lascia stare le arringhe di Nico e fai qualcosa per te. Dimostra quello che vali, ma non a Nico, a te stessa. Se hai un bel vestito, puoi ingannare gli altri, ma quello che c’è dietro deve piacere a te.”

Azzurra: “Non ti servono i miei consigli, sei già una bravissima suora e anche la mia migliore amica.”

“Tutti noi cerchiamo l’amore e, quando pensiamo di averlo trovato, viviamo nel terrore di vederlo andar via, nel terrore di perderlo. Vogliamo possederlo, vogliamo averlo tutto per noi e non ci rendiamo conto che quello non è amore, è dipendenza. Siamo come dei tossici, in costante ricerca di una dose di felicità. Pensiamo di poterlo comprare l’amore, al grammo, di possederlo e, quando questo amore ci viene a mancare, ci manca il respiro, siamo in crisi d’astinenza. Invece, basterebbe alzare lo sguardo per avere chili, tonnellate, d’amore. L’amore non chiede niente in cambio, l’amore non crea dipendenza, perché è libertà, è rimanere liberi e lasciare liberi. L’amore, come Tu, ce lo hai insegnato è dono, non è possesso, perchè l’amore spazza via la paura, sempre, perché non si muore d’amore, si vive d’amore.”

(Suor Angela)

“Penny, ti ricordi di quel bambino, di cui ti avevo parlato, quello che era una pippa a calcio? Era mio figlio. Si chiamava Davide e aveva 8 anni, su per giù come te, ed era il bambino più dolce del mondo. E avevo anche un marito, si chiamava Guido ed era bellissimo. Sì, un po’ pesante e serio e sapeva sempre tutto lui, però è stato l’unico uomo che io abbia mai amato. Purtroppo, non ci sono più, hanno avuto un incidente e per tanto tempo non sono riuscita ad accettarlo. Ed ero spesso arrabbiata, triste, a volte tutte e due le cose insieme… e mi mancano ancora tantissimo, però non sono più arrabbiata e non sono più triste, te lo dico perché io lo so come ti senti e so anche che non durerà per sempre. Certo, non devi per forza farti suora, ma c’è una persona che mi ha aiutato tantissimo e non mi ha mai lasciato da sola e se solo io potessi fare per te una minima parte di quello che lei ha fatto per me, sono sicura che un giorno tornerai a ridere. Te lo prometto.”

(Azzurra)

Non mi faccia la suora comprensiva che Dio ama tutti, perché i bulli non li ama.”

(Azzurra)

“Se vuoi domani ti accompagno in ospedale. Le notizie è sempre meglio riceverle in due.”

(Nico)

Stare da soli è più facile, è stare con gli altri che è più difficile. Ma è più bello!”

(Suor Costanza)

Tesoro mica abbiamo i superpoteri. Anche le suore piangono e stanno male, no?”

(Suor Angela)

“Se tu sei sincera con te stessa, se il cuore, la tua testa sono aperti, se accogli l’aiuto che gli altri vogliono offrirti, la vita ti riserverà sempre delle sorprese.”

(Suor Angela)

“Se le cose belle non le condividi, a volte possono sembrare meno belle.”

(Suor Costanza)

“Dovevamo consolarla, non farla morire di colesterolo!”

(Azzurra)

“Le persone che si vogliono bene non hanno segreti.”

(Azzurra)

“Se non siamo pronti a riceverla, la verità può distruggere tutto.”

(Suor Angela)

“Però poi l’amore ricostruisce tutto. Ecco perché le bugie a fin di bene non hanno senso.”

(Azzurra)

Ecco un video creato dai fan per celebrare i protagonisti e le storie di “Che Dio ci aiuti 6”:

A cura di Franny.

4 risposte a "Citazioni “Che Dio ci aiuti 6”- parte 1"

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