Serie “L’Attraversaspecchi” -libri

“Le vecchie dimore hanno un’anima, si sente spesso dire. Su Anima, l’arca in cui gli oggetti prendono vita, le vecchie dimore avevano più che altro la tendenza a sviluppare un carattere orribile “

(Fidanzati dell’inverno, Serie L’Attraversaspecchi, di Christelle Dabos)

E’ questo l’incipit curioso delle avventure di Ofelia, l’animista lettrice e attraversaspecchi, originata dalla fantasia di Christelle Dabos, autrice francese, nata a Cannes nel 1980 da una famiglia di musicisti e artisti ed attualmente nota per la serie di libri L’Attraversaspecchi.

La serie, pubblicata in Italia da Edizioni E/O, la stessa casa editrice de “L’Amica Geniale”, comprende 4 volumi di circa 500 pagine ciascuno: “Fidanzati dell’inverno“, “Gli Scomparsi di Chiardiluna“, “La Memoria di Babel“, “Echi in Tempesta“.

Il genere è quello del fantasy, dello young adult, ma le riflessioni proposte fra le pagine spingono il lettore molto più in là, fra logiche filosofiche e dilemmi esistenziali.

Christelle Dabos è abilissima nel suo stile narrativo… riesce a sorprendere costantemente! Difficilmente si intuisce chi è il colpevole di misfatti, omicidi, chi tira le fila di tutto… e ancor più sconvolgente è il finale della storia! Questa giovane scrittrice cominciò a scrivere già all’università. Per un periodo, fece la bibliotecaria, un po’ come Ofelia, archivista del museo di storia di Famiglia; poi, sopravvenne la malattia, che fece della scrittura il suo tutto, l’unica chance di evasione dall’ingranaggio medico.

Chi legge con attenzione, può quasi avere l’impressione di conoscerla tra le pagine. Sì, perché lei è lì, silenziosa, come Eulalia Diyoh, la donna che si tramutò nel Dio delle Arche e che, nel mondo, di Ofelia, battendo a macchina dei libri, diede vita agli Spiriti di Famiglia.

Christelle Dabos, mentre si specchia, come Ofelia, la sua eroina e gemella di carta.

La trama

Ofelia è una ragazza piccola di statura, dagli occhiali tondi, che ama portare i capelli in una treccia disordinata e che per nulla al mondo vorrebbe separarsi dalla propria sciarpa, che è una vera compagna d’avventure per lei.

Ofelia è un’animista, perché discendente dai figli di Artemide, lo Spirito di Famiglia immortale, un po’ smemorata e appassionata di astrologia, che governa l’Arca di Anima. Essere animisti, invero, vuol dire avere un potere familiare molto particolare: significa essere in grado di animare gli oggetti. Ciascun animista, in modo consapevole o inconsapevole, infatti, razionalmente o per il flusso incontrollato delle proprie emozioni, dà vita agli oggetti che lo circondano. Ofelia anima senza sosta la sua sciarpa che è quasi un animale da compagnia per lei.

“Sulle sue spalle la sciarpa cominciò a muoversi.

<<Ti sei svegliata finalmente!>> la canzonò Ofelia. […] Era una sciarpa vecchissima, non faceva che dormire.”

(Fidanzati dell’Inverno)

Sua zia Roseline è esperta in carte e anima e ripara qualsiasi pezzo di carta, dalle mappe, ai libri antichi, alle carte da parati.

Su Anima la società è matriarcale. Sono le donne a tirare le redini nella vita, così come in politica, dove a decidere è il consiglio delle Decane.

Il percorso esistenziale di Ofelia sembra evidente e immutabile: dovrà sposarsi, diventare madre di molti figli dai capelli rossi, usare il proprio potere familiare per il bene della comunità, invecchiare e morire.

Ofelia, però, supportata anche dal suo simpatico e affettuoso prozio, che l’ha istruita e l’ha aiutata nella scoperta del suo potere di lettrice – che le dà la capacità di leggere la memoria degli oggetti e risalire a fatti più o meno antichi- ha altro per la testa, lei vuole di più. Lei non vuole finire come sua sorella Agata e come sua madre. Vuole vivere avventure, vuole seguire il proprio cuore, forse persino innamorarsi.

Fu così che, col disappunto dei propri familiari, rifiutò ben due matrimoni combinati con due giovani del posto. Un giorno, però, le arriva una proposta di matrimonio molto curiosa dal Polo, un ‘arca fredda e lontana, dove aveva trascorso del tempo una sua antenata ambasciatrice.

Prozio: <<Hai già respinto due cugini! Erano brutti come macinapepe e zotici come vasi da notte, te ne do atto, ma ogni rifiuto è stato un insulto all’intera famiglia. E la cosa peggiore è che mi sono reso tuo complice nel far saltare gli accordi matrimoniali.>>

[…]

Ofelia: <<Non vi preoccupate, zio. Non sono venuta a chiedervi di opporvi a questo matrimonio>>.

(Fidanzati dell’Inverno)

Dopo la Lacerazione, una parte del Vecchio Mondo crollò e rimasero solo diverse Arche, separate tra loro e governate da un diverso Spirito di Famiglia: tra cui Anima (Artemide, signora degli oggetti), Il Polo (Faruk, signore delle menti), Babel (Helena e Polluce, signori dei sensi), Terra D’Arco (Don Janus, signore dei luoghi e dello spazio), Totem (Venere, signora degli animali), Cyclope (Urano, signore del magnetismo), La Serenissima (Fama, signora della divinazione), ecc.

“Al principio eravamo uno.

Ma Dio non era soddisfatto di quella forma, così ha cominciato a dividerci. Dio si divertiva molto con noi, poi si stufava e ci dimenticava. Nella sua indifferenza era capace di una crudeltà che mi faceva paura. Sapeva anche mostrarsi dolce e l’ho amato come non ho mai amato nessuno. In certo senso credo che Dio, io e gli altri avremmo potuto vivere felici, se non ci fosse stato quel maledetto libro. […] Amavo Dio, è vero, ma odiavo quel libro che apriva per un nonnulla. […] Quand’era contento scriveva. Quand’era arrabbiato scriveva. E un giorno in cui era di pessimo umore ha commesso un’enorme sciocchezza. Ha fatto a pezzi il mondo.”

(Fidanzati dell’Inverno)


N.b. il libro in questione non è blasfemo, è pura fantasia… e poi il Dio del libro non è il Dio che intendiamo noi anzi! Poi alla fine si scopre che a combinare tanti guai è stato l’Altro… ma per capire dovete leggere!



Ofelia, che è diventata goffa e impacciata, dopo un incidente di specchio avuto da bambina, e che non si sente neanche troppo carina, si sorprende quando scopre che un uomo del Polo di nome Thorn ha chiesto alle Decane la sua mano.

Quando Thorn si presenta a prenderla per portarla al Polo, arrivando su uno dei dirigibili che traghettano le persone fra le arche, Ofelia rimane bloccata sul posto.

Thorn appare freddo, silenzioso, intelligente. E’ un uomo alto, magro, biondo, che porta sulle spalle una pelliccia irta di zanne e artigli.

Ofelia lascerà la propria famiglia e accompagnata dalla zia Roseline, a farle da chaperon, si reca al Polo, dove deve fare di tutto per sopravvivere alle lotte fra i clan e piacere a Berenilde, la zia di Thorn. Thorn appartiene al clan dei Draghi e il suo potere familiare è quello degli artigli, che può usare per difendersi, ma che spesso sfuggono al suo controllo. Un altro potere di Thorn è quello che ha ereditato dalla madre appartenente al clan degli Storiografi, ossia la memoria prodigiosa. Al Polo, Ofelia conosce diverse persone, fra cui l’ambasciatore Archibald, del clan della Rete, che poi diventerà alleato e amico di famiglia, deve rimanere nascosta per non essere uccisa. Così, prendendo le sembianze di Mime, il servo muto, come copertura, si sposta insieme a Berenilde a Chiardiluna. Lì, Thorn la sorveglia a distanza, telefonando e facendo qualche visita di tanto in tanto.

Thorn, Archibald e Ofelia.

Thorn ha un incarico prestigioso, è intendente del Polo e ha un sacco di incarichi da svolgere di somma responsabilità. Questo lo tiene lontano da Ofelia per la maggior parte del tempo e gli impedisce di proteggerla.

Ofelia e Thorn, fanart.

Inizialmente sembra che quest’uomo sia interessato al matrimonio, solo perché questo gli permetterà di essere in grado di leggere il Libro di Faruk, una volta acquisito il potere familiare di Ofelia come stabilito dalle leggi del Polo. Alla fine, però, Ofelia e quest’uomo all’apparenza rigido e severo si innamoreranno appassionatamente.

Thorn e Ofelia, fanart.

“Avevo predetto che non avreste superato l’inverno e mi avete smentito.

Mi giudicate inadatto ad offrirvi un giorno una vita decente. Permettete che anch’io superi le mie prove.” (Fidanzati dell’Inverno)

Si sposeranno, vivranno ogni genere di vicissitudini, saranno allontanati per anni dalle circostanze e si ritroveranno per riprendere da dove avevano lasciato e combattere ancora fianco a fianco per salvare le arche.

“<<Non cadete per le scale, evitate gli oggetti taglienti e soprattutto guardatevi dalle persone poco raccomandabili, d’accordo?>>

Una lacrime le scese sulla gota. Le parole di Thorn le scavavano dentro un vuoto abissale. Sapeva con assoluta certezza che dal momento in cui si fossero separati non avrebbe più conosciuto il calore.

Thorn deglutì contro la sua spalla.

<<A proposito: vi amo.>> (Gli Scomparsi di Chiardiluna)

“L’unica cosa di cui aveva un’acuta percezione erano lei e Thorn, le loro mani che scioglievano una dopo l’altra ogni riserva, ogni apprensione, ogni timidezza.

Ofelia aveva trascorso gli ultimi tre anni sentendosi vuota. In quel momento si sentiva finalmente completa.” (La Memoria di Babel)

Ofelia tirerà fuori una grande grinta e sarà pronta a qualsiasi sacrificio pur di proteggere le persone che ama.

“Se mi liberi cambierà tutto: io, te e il mondo.” (Echi in Tempesta)

Volete saperne di più? Non vi resta che leggere i libri della serie L’Attraversaspecchi.

Perché leggere?

Quello di oggi è il mondo delle serie, ma non delle serie di libri, delle serie TV. Questo è un vero peccato, perché non c’è avventura, non c’è viaggio più avvincente di un libro. Senza nulla togliere alle serie TV, di cui sono un’appassionata, credo che un libro sia qualcosa di più. Innanzitutto, risveglia la nostra mente, ci rende attori attivi, anziché passivi. Un lettore può andare a braccetto con un narratore, perché il lettore, il vero fan, nella storia finisce per leggere scorci e trame sempre nuove.

Una sera, mi sentivo così sola, così sfiduciata verso il prossimo e la vita. Ero triste e non riuscivo a tirarmi su. D’un tratto, mi accorsi che avevo un libro in mano. Allora, mi venne in mente una frase, quasi come se fosse stata un’altra persona a sussurrarmela. Presi un post-it, come faccio talvolta, ve la annotai e la appiccicai sul libro che stavo reggendo fra le mani. Leggerla e rileggerla, mi faceva stare meglio.

La frase:

“Se sei solo, prendi un libro. Anche lui è un amico, un amico vero, solo con le pagine.” (Power of Optimism)

A cura di Franny.

4 risposte a "Serie “L’Attraversaspecchi” -libri"

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  1. Proprio ieri ho comprato l’ultimo libro della serie e non appena uscirò da questo fastidioso blocco del lettore la comincerò. Non leggo la tua recensione perché non voglio spoilerarmi niente (figurati che non so nulla della trama). Metto il tuo post tra quelli ‘da leggere’ e dopo passerò di certo a confrontarmi con le tue impressioni 😁

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    1. Ah grande😂, non ho svelato molto in merito al libro finale perché so che anch’io se mi trovassi nella situazione di dover ancora finire di leggere la serie e mi capitasse sott’occhio un articolo che ne parla, avrei timore a leggerlo! Potrei inconsapevolmente aver svelato qualcosa però, quindi sì direi che fai bene a bypassare il post per il momento😆! Certo💪mi fai sapere poi! Io oggi ho visto l’anime dello Studio Ghibli che consigliavi ieri, “Si alza il vento”… e avevi ragione in pieno, mi è piaciuto tantissimo, anche se in qualche punto mi sono commossa pure troppo😭perché la fine è tristissimaaa! Però è stata una bella esperienza, direi che cercherò sicuramente altri titoli dello Studio Ghibli, anzi se ne hai altri da consigliare volentieri😃! Grazie per essere passata e buona lettura allora😘❤

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      1. Ma dai, veramente? Ne sono felicissima!!! ❤️ Consigliartene uno in particolare è difficile per me, perché li amo quasi tutti. Ti posso dire che i miei preferiti sono stati Il mio vicino Totoro, La storia della principessa splendente, Il castello errante di Howl, La città incantata (ha vinto l’oscar) e La tomba delle lucciole (tristissimo ma stupendo). Princess Mononoke, Kiki – consegne a domicilio… Anche quelli sono bellissimi. Ahah, mi spiace, faccio prima a dirti che Porco rosso è l’unico che ho amato meno. Ti farò sicuramente sapere riguardo a questi libri non appena li leggo. Di solito quando termino un libro vado alla ricerca di mille recensioni per cercare altri punti di vista. Un abbraccio e buona serata! 😘

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      2. Sì sì davvero mi è piaciuto tanto❤, bellissime le ambientazioni, le caratterizzazioni dei personaggi, i riferimenti storici… la storia tra Jirou e Nahoko (spero si scriva così😂)! Ah sei una vera fan allora, se li conosci tutti ed è difficile sceglierne uno, capisco perfettamente! Dai me li segno tutti e pian piano li guarderò, perché ora sono sicura che possano piacermi😊! Sì tienimi aggiornata, mi sembra un’ottima prassi eheh… è una serie davvero intricata, quindi troverai sicuramente recensioni migliori della mia però certo! Un abbraccio e buona serata anche a te😘

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