Aiutateci a restaurare il campanile della chiesa di Isola del Cantone (GE)

Come sapete, le buone cause mi stanno molto a cuore. Questa volta, è il campanile della Parrocchia di San Michele Arcangelo di Isola del Cantone ad aver bisogno di aiuto. Perciò, mi rivolgo in particolare agli Isolesi, alla gente del mio paese, e destino a loro questo articolo, perché siano informati delle difficoltà economiche che sta attraversando la Parrocchia in questo difficile tempo di pandemia.

Il campanile si vede dall’autostrada, si vede da lontano, è presente sulle cartoline antiche e moderne che raffigurano il nostro piccolo paesino. E’ un pezzo della storia di Isola e ci si stringe il cuore a pensare a quali sono le sue condizioni oggi. Calcinacci su calcinacci vengono giù… la necessità di un restauro si fa ogni giorno più impellente ed è stato redatto un progetto. Per riuscire a coprire le spese, c’è bisogno di una cifra ammontante tra i 20.000 e i 40.000 euro. La Curia e la Parrocchia contribuiscono nei limiti delle loro possibilità, ma per salvare il campanile dovremmo tutti dare un piccolo contributo!

Breve storia della chiesa

Pochi lo sanno, ma pare che dobbiamo l’esistenza del paese e la sua progressiva urbanizzazione all’edificio antenato dell’odierna Parrocchia di San Michele Arcangelo, un convento di monaci benedettini. Fonti storiche attendibili testimoniano, infatti, che essa si sia a poco a poco sviluppata intorno alla cella monastica di una comunità di monaci benedettini, affiliati e dipendenti dalla celebre abbazia di S. Michele della Chiusa (o Sacra di San Michele), un complesso architettonico arroccato sulla cima del Monte Pirchiriano, in provincia di Torino.

Sacra di San Michele, loc. Chiusa di San Michele, frazione di Sant’Ambrogio di Torino.

La cella monastica si era stabilita esattamente nel perimetro dove oggi sorge la nostra chiesa. Come molti altri ospizi dell’epoca, il convento costituiva un’importante zona di sosta, di conforto spirituale e ristoro, per i viandanti, gli ammalati e i pellegrini, cui i monaci si trovavano a dover fornire assistenza1. La beneficenza attuata dal convento attirò intorno a sé l’interesse e l’ammirazione di alcune persone pie, che decisero di destinargli generose elargizioni in denaro o beni. In seguito alla c.d. crisi benedettina, la struttura, che inizialmente era nota come San Michele di Campo, di Campolungo o di Isola, venne affidata alla cura del clero secolare. Per un certo periodo di tempo, gli abbati di San Michele della Chiusa conservarono il diritto di nomina dei ministri. Al principio, la parrocchia apparteneva alla diocesi di Tortona, comune dell’alessandrino.

Parrocchia di Isola del Cantone, foto del 1914, presente nel libro di L. TACCHELLA.

Solo più tardi, nel 1216, grazie a una bolla pontificia, la chiesa passò sotto l’arcidiocesi di Genova. La struttura attuale, familiare a tutti gli Isolesi, risale al XVII secolo, periodo in cui fu anche costituito il coro. A partire dall’8 agosto 1629, la chiesa ha incominciato ad ospitare le reliquie di due martiri, i Santi Stefano e Innocenzo, i cui resti sono custoditi in un’urna, che viene portata in processione ogni anno, in occasione della festa del paese, la c.d. Festa dei Corpi Santi, che per usanza si celebra la seconda domenica di agosto.

Tali reliquie furono donate alla parrocchia dal marchese Gerolamo Spinola, appartenente a una famiglia di signori locali2, a testimonianza dei quali esiste ancora una loro antica residenza, Castello Spinola-Mignacco, situato nell’area del Cantone, nonché il Palazzo Marchionale, un tempo rappresentante il centro della loro giurisdizione oggi sede del Museo Archeologico Alta Valle Scrivia.

Castello Spinola-Mignacco, Isola del Cantone (GE).

Segue un breve video informativo, realizzato da Terre di Castelli nell’ambito del progetto integrato di promozione e valorizzazione “Terre di Castelli e dimore difensive delle famiglie Fieschi e Spinola nelle valli del Genovesato”:

Agli inizi del XX secolo, la chiesa fu impreziosita di nuovi ornamenti e decorazioni, ad opera del pittore milanese Rodolfo Gambini. Sempre a quell’epoca, fu costituita l’attuale urna dei Corpi Santi, un reliquiario in bronzo dorato contenente i resti dei due santi.

Rodolfo Gambini, pittore milanese (1858-1928).

L’appello

l nostro paese è piccolo, ma è formato da gente generosa. Sono convinta che tutti saranno felici di dare una mano. Questa richiesta la rivolgo a chi crede, ma anche agli atei. Il campanile è un bene culturale non indifferente della nostra realtà isolese. Salviamolo insieme! Grazie.

L’IBAN su cui effettuare il versamento è il seguente:

IBAN IT88 S 06175 32000000000396780

Banca Carige, Fil. Isola del Cantone, c/c 3967/80.

Indicare l’ordinante e come causale: “donazione/erogazione liberale per lavori facciate e campanile Chiesa Parrocchiale di Isola del Cantone”.

P.S. Per chi fosse interessato a eventuali benefici fiscali (deducibilità dal reddito di impresa- detraibilità 19% da IRPEF per persone fisiche), per i quali è comunque sempre opportuno consultare il proprio commercialista, informatevi, ricordando di effettuare l’offerta tramite bonifico bancario utilizzando i dati sopra descritti.

Nota: Le immagini e i video sono tratti dal web. Sono stati realizzati dal genio e dall’abilità di altre persone e, quindi, non mi appartengono. Indirettamente, li ringraziamo, perché col loro lavoro e la loro passione queste persone hanno contribuito a pubblicizzare il nostro paese e a darne un’impressione positiva.

Venite a trovarci!

Bibliografia:

1 L. TACCHELLA, Isola del Cantone nella storia dei feudi imperiali liguri, Verona, Grafiche P2, 1985, pp. 129-138.

2 Ibidem.

A cura di Franny (Francesca).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: