Floricienta-2° stagione

Ok, oggi, in questa parentesi pre-riapertura, sono particolarmente produttiva…

Ho da poco finito di vedere la 2° stagione di Floricienta (Flor + Cenicienta, che significano rispettivamente “Fiore” e “Cenerentola”), in italiano “Flor Speciale Come Te”. Non mi ha colpito come la 1° stagione, perché i sequel non sono semplici, portarne avanti uno è sempre una sfida. Le premesse non erano certo facili, dato che alla fine della prima stagione il grande amore di Flor (interpretata da Florencia Bertotti), Federico Fritzenwalden era stato investito da un auto ed era morto sul colpo… e questo fatto ha lasciato a tutti i fan un po’ di amaro in bocca -lo dobbiamo ammettere-. Tuttavia, il messaggio che traghetta questa seconda stagione è significativo: l’amore può tutto. Nelle ultime puntate della prima stagione, ci era stato presentato un nuovo personaggio, il Conte Massimo Augusto Calderón de la Hoya (interpretato da Fabio Di Tommaso), l’uomo che sarebbe dovuto morire investito al posto di Federico, ma che Federico, in un gesto di puro altruismo, spinge in salvo senza pensarci due volte. Federico, così, si trasforma in fantasma e cerca di dire addio alla propria famiglia e alla donna che ama. Con la sua morte improvvisa, purtroppo gli inganni di Delfina, di sia madre Malala e suo marito Lorenzo ai danni della famiglia Fritzenwalden non vengono svelati. Federico aveva scoperto tutto prima di essere investito, ma non ha neppure il tempo di raccontarlo a Flor. Anzi, le cose si mettono molto male per Flor e i ragazzi, perché, malgrado la fuga di Federico dall’altare, lui e Delfina risultano sposati e, di conseguenza, Delfina, in quanto vedova Fritzenwalden, ha diritto dell’eredità di famiglia. I ragazzi, che sono tutti minorenni, passano immediatamente sotto la loro tutela. É un braccio di ferro incredibile. Flor non riesce a credere che il destino sia stato tanto crudele con lei: non solo le ha portato via l’uomo di cui era innamorata, proprio quando le cose fra loro sembravano essersi risolte, ma le ha anche tolto quel briciolo di dignità che lei sentiva di aver riconquistato avendo scoperto di essere una Santillán, e quindi la sorellastra di Delfina e di avere diritto ai lasciti del Signor Santillán. Federico, raggiunto il Paradiso, chiede di poter tornare sulla Terra per aiutare i suoi cari. Il permesso gli viene accordato e gli viene comunicato che lui è morto per cambiare la vita di un uomo: il Conte Massimo. All’inizio di questa seconda stagione, Massimo, infatti, è un uomo viziato, un viveur, un donnaiolo superficiale, che spende i propri soldi per far colpo sulle sue conquiste e che non si fa alcuno scrupolo a frequentare sia donne libere che sposate. Lo spirito di Federico, ridisceso sulla Terra, si incarna in lui, gli fa scrivere un testamento dove lo nomina tutore legale dei ragazzi, gli raccomanda di proteggere Flor e gli fa registrare un video d’addio per Flor che svela ogni cosa e le dice che Massimo è l’uomo che il cielo ha scelto per lei.

Flor e Fede.

La cassetta, tuttavia, viene temporaneamente smarrita e Flor non la riceve.
Il giorno dopo, Massimo si sveglia senza ricordare più nulla. Inaspettatamente, viene chiamato da un giudice, in quanto un certo Federico Fritzenwalden, che il Conte di Krikoragan scopre essere il suo salvatore, lo ha nominato tutore dei suoi fratelli. Massimo, abituato alla sua vita di lusso e divertimento, a primo avviso, vorrebbe fuggire a gambe levate da quell’incarico di elevata responsabilità. Lui odia i bambini, non sa come comportarsi con loro e non ha nessuna intenzione di cambiare la sua vita. Pensa così di partire per il Kricoragan per evitarsi scocciature di sorta.

Flor riesce a convincere Massimo a ripensarci e a far tornare Martin e Tomás, i due Fritzenwalden più piccoli, a casa. Il primo incontro di Flor e Massimo ricorda il primo incontro con Federico: Flor, nel negozio di parrucchiera, appartenuto a sua zia Titina, fa scoppiare un tubo e lo riempie di schiuma. I due si conoscono, così, in mezzo al sapone, proprio com’era avvenuto per Flor e Fede.
Delfina cerca di mettere da subito le mani su Massimo, non appena scopre che quest’ultimo non solo è conte, ma anche l’erede legittimo al trono del proprio paese, il Kricoragan. I due si fidanzano, dopo che Massimo viene ingannato da Delfina che si finge buona e fa finta di donare il midollo alla madre di quest’ultimo, la Contessa Anna.
Flor, a poco a poco, col passare del tempo, guidata dalle sue fatine, che le vengono mandate dalla madre morta e da Federico, si innamora di Massimo ricambiata.

Tra mille inganni, mille difficoltà, bugie e peripezie, sboccia il loro amore. Massimo, grazie a Flor e ai ragazzi -in particolare all’affetto del piccolo Tomás- diventa un uomo migliore, lascia da parte il suo passato, la sua vita di eccessi e comprende l’importanza di avere un porto sicuro a cui tornare, una famiglia.

Massimo, tuttavia, non era sempre stato un Don Giovanni e una persona superficiale -cosa che Flor aveva sapientemente intuito-, ma lo era diventato, in seguito a una grande delusione amorosa: la donna che più aveva amato lo aveva abbandonato. Federico e il cielo, però, avevano deciso di dargli una seconda chance, perché si redimesse per il proprio bene e fosse finalmente felice. Flor e Massimo hanno tre figli gemelli -Federico, Margarita e Andrés – e riescono a sposarsi.

Vi propongo lo spezzone di due delle canzoni che più ho amato di questa seconda stagione:

Desde que te vi

(…) Desde que te vi
Supe que eras solo para mí
Que mi vida eres tú
Y la quiero vivir junto a ti
Desde que te vi
Ya no aguanto lo que siento
Y no puedo fingir más
Sin tu amor me estoy muriendo (…)

Traduzione:

Da quando ti ho visto

(…) Da quando ti ho visto
ho saputo che eri solo per me,
che la mia vita sei tu
e la voglio vivere con te.
Da quando ti ho visto
non sopporto quello che sento
e non posso fingere più,
senza il tuo amore sto morendo.

Hay un cuento

Hay un cuento
Donde vive un sentimiento
Que nunca va a morir
Que se queda junto a mí
Donde no llegan las penas
Donde solo hay gente buena y es así

Es un cuento que podemos compartir
Es un cuento que podemos compartir

Haz que tu cuento valga la pena
Haz de tus sueños la ilusion
Y que se asome la primavera
En las calles de tu corazón

Haz que tu ángel nunca se vaya
Que cuide el niño que hay en vos
Y cuando crezcas nunca lo pierdas
Porque perderás tu corazón (…)

Traduzione:

C’è un racconto

C’è un racconto,
dove vive un sentimento
che non morirà mai
che rimane qui con me
dove non arrivano le sofferenze
dove c’è solo gente buona ed è così.
È un racconto che possiamo condividere,
è un racconto che possiamo condividere.
Fa che il tuo racconto valga la pena,
fai dei tuoi sogni l’illusione
e che si aggiunga la primavera nelle strade del tuo cuore.
Fa’ che il tuo angelo mai se ne vada,
che custodisca il bimbo che c’è in te,
e quando crescerai non le perdere mai,
perché perderesti il tuo cuore (…)

Ecco un video fatto dai fan che ha per base Hay un cuento:

Ecco un video dei fan che sintetizza la storia d’amore di Flor e Max:

A cura di Franny.

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