Tolkien -film

Tolkien (2019) è un film americano di genere drammatico e biografico, diretto da Dome Karukoski, che ha per oggetto la narrazione degli anni giovanili e meno noti della vita dello scrittore e filologo britannico J.R.R. Tolkien.
Nelle prime scene, vediamo un giovane Tolkien al fronte, nel ruolo di luogotenente, nel bel mezzo di una delle principali battaglie della Prima Guerra Mondiale, la Bataille de la Somme, che si dà da fare per cercare un suo vecchio amico, con l’aiuto di un soldato semplice di nome Sam.  Quel frangente particolare, tra gli scoppi delle bombe, è l’espediente perfetto per far ritornare il protagonista indietro nel tempo e scoprire come effettivamente è giunto fino a quel momento. Lo spettatore piomba così in una campagna soleggiata, dove un Tolkien quasi adolescente gioca coi propri coetanei. A quell’epoca, John Ronald viveva con la madre vedova e il fratello, in una piccola casa, con l’appoggio e l’aiuto economico di un sacerdote del posto, Padre Francis Morgan.
La madre era malata e la famiglia non aveva i soldi per curarla. Rimase per un periodo breve accanto a Tolkien, ma lasciò il segno nella sua vita: fu lei, con le sue storie davanti al camino, il suo brio e la sua creatività, a instillare nel futuro scrittore l’amore per le antiche leggende, le storie fantastiche, l’avventura e il mistero. 
Dopo la sua morte, Tolkien e il fratello ricaddero sotto la tutela di Padre Francis. Li vediamo ben presto sistemati nella casa di una ricca signora, che su richiesta di Padre Francis, accetta di dare sistemazione ai due ragazzi rimasti orfani nella propria dimora. Lì,  come sua dama di compagnia, la donna ospitava un’altra orfanella, Edith Bratt.
I due ragazzini legano all’istante, diventano ottimi amici. È amore a prima vista, in verità. Tolkien rimane stregato dal talento per il pianoforte di Edith, dai suoi modi gentili, dalla sua simpatia e dalla sua intelligenza. Condividere la stessa sfortunata condizione di orfani, inoltre, si rivela un altro prezioso punto in comune per la solidità del loro legame.
Frequentando la prestigiosa scuola King Edward’s, John Ronald ha modo di mostrare e sviluppare il proprio talento per le lingue. Durante la lettura dei Canterbury Tales di Geoffrey Chaucer in classe, grazie alla bravata di un compagno che gli ruba il libro da sotto il naso, dimostra a tutti le proprie capacità di memoria e di pronuncia, ripetendo un brano a braccio senza avere alcun testo davanti. Il compagno che lo prendeva in giro, Robert, figlio del preside della scuola, finisce così per diventare suo amico. John Ronald conosce poi altri ragazzi e insieme a loro apprende l’importanza del concetto di fellowship, “compagnia”, “fratellanza”, nel senso in cui cercherà di trasmetterlo ai propri lettori ne “Lo Hobbit” e ne “Il Signore degli Anelli”. Al gruppo, infatti, oltre a lui e Robert Gilson, si uniscono Christopher Wiseman e Geoffrey Bache Smith – l’ultimo dei quali è l’amico che Tolkien sta cercando nella battaglia della Somme-. Insieme, i ragazzi formano una società, una confraternita, la TCBS (Tea Club Barrovian Society). La società viene fondata presso i Barrow’s Stores, dove i ragazzi si incontravano spesso a bere tè, chiacchierare e scambiarsi idee e diverse prospettive culturali.

I ragazzi crescono e, con il passare degli anni, giunge anche il momento della fine della scuola, in cui ciascuno dovrà scegliere che strada imboccare per il proprio futuro. Christopher e Robert decidono di studiare per il fare il test di ammissione all’Università di Cambridge; Geoffrey e John Ronald (intrepretato da Nicholas Hoult) studiano per entrare all’Università di Oxford.

Oltre ai suoi amici, John Ronald frequenta assiduamente Edith (interpretata da Lily Collins) e condivide con lei tutte le proprie passioni: le storie, le leggende e le lingue inventate. Tolkien presenta persino Edith ai membri della TCBS, ma poi se ne scopre geloso, quando la ragazza inizia a discorrere di Wagner insieme all’appassionato di musica del gruppo. I due litigano, come si fa di solito da adolescenti, e Tolkien non capisce che l’unico motivo per cui Edith trovava interessante discutere col suo amico era l’argomento della loro conversazione! Edith non aveva molti stimoli culturali, a parte John Ronald. Era la semplice dama di compagnia della signora che era padrona della casa in cui gli orfani Tolkien e la ragazza abitavano… le sue giornate erano terribilmente noiose!

Tolkien, pian piano, riesce a superare quei piccoli drammi e a rendersi conto che il legame fra lui e Edith costituisce qualcosa di unico. I due passono sempre più tempo da soli, escono, frequentano le sale da té, una sera si recano persino a teatro per vedere l’opera Der Ring des Nibelungen (“L’anello del Nibelungo”) di Richard Wagner sebbene Tolkien dovesse studiare dato che avrebbe dovuto sostenere l’esame di ammissione a Oxford il giorno seguente. I ragazzi non vengono ammessi a teatro, ma si rifugiano in un locale dove si tenevano dei costumi di scena, lì allestiscono una personale rappresentazione dell’opera e si scambiano qualche bacio appassionato.

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Il giorno dopo, Tolkien fallisce l’esame e viene brutalmente rimproverato da Padre Francis, che gli proibisce di rivedere Edith e di continuare a uscire con lei. John Ronald sa che la ama con tutto se stesso e che non troverà mai una donna eguale a lei, lo fa presente a Padre Francis e dichiara un giorno di voler sposare la ragazza. Padre Francis, che crede che il loro amore sia dovuto all’immaturità e alla frivolezza giovanile, in qualità di tutore legale di Tolkien, separa i due giovani e promette a Tolkien che quando avrà raggiunto i 21 anni di età, e dunque sarà maggiorenne, potrà fare quello che vorrà della propria vita.

Così, a malincuore, John Ronald spiega la situazione a Edith e la lascia. Edith teme che Tolkien non tornerà mai più da lei e afferma di essere sicura che, in poco tempo, lui la dimenticherà. Tolkien, col cuore spezzato per il distanziamento forzato dalla donna che ama, si dedica interamente ai propri studi e viene ammesso ad Oxford insieme a Geoffrey. Una volta lì, deve cercare di meritarsi una borsa di studio perché nessuno può pagargli l’istruzione. Inizialmente, si iscrive al corso di letteratura, poi, inizia ad appassionarsi alla filologia: il suo amore per le lingue  e le leggende e le culture stratificate in esse, la sua vera essenza insomma, viene fuori. A provocare l’esplosione della vera anima di Tolkien è una brutta notizia: Edith si è fidanzata ed è sul punto di sposarsi. Tolkien si ubriaca pesantemente, nel tentativo di affogare nel alcool il dolore per quella pessima novità. Nel cuore della notte, urla a squarciagola all’esterno dei dormitori universitari in strane lingue da lui inventate. Così facendo, involontariamente, attira l’attenzione di un grande esperto di filologia, il professor Joseph Wright, di cui Tolkien aveva letto alcuni libri. Il professore gli raccomanda altri testi da leggere e Tolkien capisce di voler passare al corso di filologia. Fa di tutto, allora, per meritarsi una borsa di studio per quel corso.

Intanto, la tranquillità viene messa in discussione dallo scoppio della guerra.

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Tolkien e i suoi amici della TCBS sono costretti ad arruolarsi, come tanti altri giovani del Regno Unito, e a partire per la guerra. Poco prima della partenza per il fronte, Edith va a trovare Tolkien, cui il futuro scrittore aveva scritto una lettera per pregarla di riconsiderare i propri piani e non sposarsi. Edith, che non aveva mai smesso di amare Tolkien, decide di andare a parlargli per salutarlo un’ultima volta. A dispetto di quanto credeva, non riesce a dirgli addio e a mantenere il proposito di sposare il fidanzato. I due si promettono di rivedersi alla fine della guerra. Edith dice a Tolkien di restare vivo e di tornare da lei.

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Tolkien rimane solo sei mesi in trincea. Lo rivediamo nelle scene iniziali, da cui era partito il lungo flashback. Insieme al soldato semplice Sam, Tolkien scopre che il suo amico Geoffrey è morto. Viene rimandato a casa a causa di una brutta febbre, la c.d. “febbre di trincea” o “febbre quintana”, causata da un batterio, la bartonella quintana.

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Insieme a Geoffrey muore anche Robert. In ospedale, Tolkien viene assistito giorno e notte da Edith e la ritrova al proprio capezzale al risveglio. Padre Francis, che ha avuto modo di assistere a tali avvenimenti, chiede scusa a John Ronald e dice di essersi reso conto di aver sbagliato a giudicare fugace e frivolo l’amore fra lui e Edith. I due ragazzi si sposano e insieme hanno tre figli, due maschi e una bambina. Tolkien, divenuto professore, fa pubblicare postumo un libro di poesie dell’amico Geoffrey, dopo aver convinto la madre del ragazzo del grande beneficio e degli insegnamenti che la lettura di tali poesie avrebbe potuto fornire ad altre persone.

Nell’ultima scena, John Ronald, suo fratello, Edith e i tre figli della coppia, si vedono passeggiare per i boschi… dove John Ronald comincia a raccontare una storia che parla di hobbit e di un anello…

Sulle vere tombe di John Ronald e di sua moglie Edith, come si vede nei titoli di coda, ci sono sovrapposti i nomi di due personaggi di una delle più grandi storie d’amore dell’universo tolkeniano, quella tra il mortale Beren e l’immortale Luthien. L’amore tra Tolkien e Edith durò 55 anni, fino alla morte di Edith, che Tolkien seguì due anni dopo. Il ricordo di tale amore resta nei libri dello scrittore e negli insegnamenti che essi ancora tramandano ai suoi lettori.

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Tomba di John Ronal Reuel Tolkien (Beren) e di sua moglie Edith Mary Tolkien (Luthien)

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I veri John Ronald Reuel Tolkien e Edith Mary Bratt da giovani.

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Copertina di “Beren e Luthien”, romanzo pubblicato postumo di J.R.R., che costituiva una delle storie più care per lo scrittore.

Qui un video dei fan con alcune scene tratte dal film sulla coppia John Ronald- Edith:

 

A cura di Franny.

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