We fell asleep in one world- poesia di Haroon Rashid

Vi giriamo un altro pensiero ai tempi del Coronavirus che è stato oggetto di molte condivisioni ed è arrivato alla nostra redazione ❤📝 .

Il componimento è anonimo, ma qualcuno lo attribuisce a Haroon Rashid, che sembra esserne il reale autore.

Ci siamo addormentati in un mondo

Ci siamo addormentati in un mondo, e ci siamo svegliati in un altro.
Improvvisamente Disney è fuori dalla magia,
Parigi non è più romantica,
New York non si alza più in piedi,
il muro cinese non è più una fortezza,
e la Mecca è vuota.

Abbracci e baci diventano improvvisamente armi, e non visitare genitori e amici diventa un atto d’amore.

Improvvisamente ti rendi conto che il potere, la bellezza e il denaro non hanno valore e non riescono a prenderti l’ossigeno per cui stai combattendo.

Il mondo continua la sua vita ed è bellissimo. Mette solo gli esseri umani in gabbie. Penso che ci stia inviando un messaggio: “Non sei necessario. L’aria, la terra, l’acqua e il cielo senza di te stanno bene.
Quando tornate, ricordate che siete miei ospiti.
Non i miei padroni”.

Dal testo originale in inglese:

We fell asleep in one world
We fell asleep in one world, and woke up in another.
Suddenly Disney is out of magic,
Paris is no longer romantic,
New York doesn’t stand up anymore,
the Chinese wall is no longer a fortress, and Mecca is empty.
Hugs & kisses suddenly become weapons, and not visiting parents & friends
becomes an act of love.
Suddenly you realise that power, beauty & money are worthless, and can’t
get you the oxygen you’re fighting for.
The world continues its life and it is beautiful. It only puts humans in
cages. I think it’s sending us a message:
“You are not necessary. The air, earth, water and sky without you are fine.
When you come back, remember that you are my guests. Not my masters.

Ecco un video con il testo recitato in inglese, musica e immagini:

A cura di Franny.

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