Una vita quasi perfetta-film

Oggi, per caso, su Paramount Channel, mi è capitato di vedere un film con Angelina Jolie, che mi ha fatto intravedere un lato dell’attrice che non conoscevo. Questo film porta con sè un quesito importante: quando davvero una vita è perfetta?

Il film, diretto da Stephen Herek, racconta la storia di Lanie Kerrigan (interpretata da Angelina Jolie), una giornalista televisiva di Seattle che sembra avere avuto tutto dalla vita: è bella, ha una favolosa carriera, sta facendo il lavoro dei suoi sogni e ha come fidanzato un famoso giocatore di baseball. Ma, alla fine, la sua vita è davvero così perfetta come sembra dal di fuori?Un giorno, Lanie si ritrova per caso a dover intervistare un senzatetto, che fa strane predizioni e profezie, per un servizio speciale. Costui, si lascia intervistare, poi rivela alla giornalista 4 profezie, di cui una la riguarda da vicino: il risultato di alcune partite di football, l’arrivo di una grandinata, un terremoto e, infine, la morte della reporter il giovedì seguente. Il senzatetto, inoltre, aveva profetizzato che Lanie non sarebbe riuscita ad ottenere il lavoro che desiderava all’AM USA, a New York.
Lanie dapprima è scettica, in seguito entra nel panico, dopo che due delle predizioni del senzatetto arrivano ad avverarsi.
Il pensiero di doversi confrontare con una sua possibile morte imminente la porta a riconsiderare diversi aspetti della sua vita. Lanie incomincia a rendersi conto che non è realmente felice, che sta buttando via il proprio tempo, che non è più davvero se stessa e che conduce un’esistenza perlopiù frivola e vuota.
Così, disperata per la situazione e siccome il suo fidanzato è sempre assente, va a chiedere un consiglio al cameramen, Pete Scanlon (interpretato da Edward Burns), con cui aveva avuto qualche rapporto occasionale un po’ di tempo prima.
Con Pete, Lanie riesce a non indossare maschere e a confidarsi apertamente, cosa che le riesce davvero difficile generalmente. Pete è scettico di fronte alla possibilità che realmente un senzatetto, autoproclamatosi veggente, possa aver azzeccato la data precisa della morte di Lanie. Non vuole crederlo, ma decide di appoggiare comunque la scelta di Lanie di vivere quell’ultima settimana che teoricamente le resterebbe nel modo migliore possibile.
Quando il suo fidanzato, il giocatore di baseball Cal Cooper, torna a casa da lei, la trova profondamente cambiata. Lanie è seduta sul divano a sfogliare vecchi album di fotografie con la musica a tutto volume. Non si è messa in ghingheri, non si è truccata, non indossa lenti a contatto, non si è neppure fatta la doccia. La casa è un disastro e Lanie lo osserva da dietro i suoi occhiali con aria sorridente.
Cal le chiede immediatamente che cosa l’è successo. Lanie, in tutta risposta, mostra a Cal l’album che ha fra le mani: è l’annuario delle superiori. Fa vedere la propria foto a Cal, dove lei ha i capelli di un biondo slavato e gli occhiali. Cal, però, non dà la risposta che Lanie si sarebbe aspettata, le dice che non può essere lei, che quella ragazza è bruttina. Lanie però è fiera di quell’immagine di lei, perché -ora lo ha capito- essa costituisce l’immagine più genuina che ha di sè.
Lanie, ormai sempre più confusa sulle basi del loro rapporto, domanda a Cal da cosa sono legati e cosa li terrà legati insieme per altri 10, 20, 30 anni. Anche in questo caso, Cal la delude e le risponde che lei è bella e divertente, che è una donna di successo. Poi Lanie gli dice la verità sulla predizione del senzatetto e il giocatore, per consolarla, la porta su un campo di baseball. Lì, Lanie, in virtù del poco tempo che ha ancora da vivere e che non vuole affatto sprecare, decide di lasciare Cal.
Pochi giorni dopo, Lanie si presenta al lavoro, direttamente sul posto dove lei e la sua troupe avrebbero dovuto fare un servizio sullo sciopero dei mezzi pubblici, particolarmente eccitata e fuori di sè, vestita con un look casual e trasandato ma genuino.
Lì, la raggiunge la troupe, di cui fa parte anche il cameramen Pete,che si sorprende di trovare la donna con un megafono recitando slogan in mezzo agli scioperanti. In quell’occasione, Lanie si comporta molto diversamente dal solito: fa un servizio, dove intervista le persone coinvolte nello sciopero e si proclama molto vicina a loro, tanto da mettersi a cantare insieme alla folla (I can’t get no) Satisfaction dei Rolling Stones.
Di fronte a quella tremenda brutta figura in pubblico che – Lanie ne è certa, sancirà la fine della sua carriera- una volta rientrata in sè, si nasconde a casa del cameramen che la ospita volentieri e decide di restare con lui per i giorni che le restano. Fra Pete e Lanie nasce un sentimento tenero che sfocia in una relazione. Lanie impara da Pete cosa sia davvero l’amore, come sia bello vivere semplicemente e che il successo non è tutto nella vita. L’uomo, che finalmente ha visto il vero lato di Lanie, le presenta persino il figlio
L’idillio dura poco. Quando Lanie torna al lavoro, l’ufficio è in subbuglio e lei scopre di aver ottenuto quell’incarico che tanto desiderava a AM USA e di dover cominciare a lavorare l’indomani a New York. Così, Lanie finisce per convincersi che il senzatetto si sia sbagliato e che lei non morirá, visto che lei è riuscita ad avere l’incarico che lui le aveva profetizzato non avrebbe mai ottenuto.
Di conseguenza, inizia pian piano a tornare quella di prima. Parte per New York, dopo aver avvisato Pete, senza curarsi del fatto che lui non ha intenzione di seguirla perché è contento della vita semplice che conduce a Seattle e non è disposto a rinunciarvi. Lanie va a casa di suo padre per salutarlo e lui le fa vedere alcune videocassette di quando lei era ragazzina, che nuovamente le mostrano il lato più genuino di se stessa.
Pete la lascia partire, poi però si imbatte nel senzatetto che fa una nuova strana predizione che poi si avvera. Così, finisce per reputarlo attendibile e decidersi a recarsi a New York per salvare Lanie e impedire che muoia.
Lanie, intanto, arrivata a New York, viene accolta negli studi dell’AM USA, dove si accinge s intervistare Debora Connor, giornalista che aveva sempre ammirato sin da bambina. Durante l’intervista, però, Lanie ha un epiphany importante: vedendo Debora, che si prepara a ricevere il suo premio ai 25 di carriera, vede anche una possibile se stessa del futuro. Debora sorride a tutti e pare forte, ma non è del tutto felice. Lanie la smaschera in diretta e scopre che Debora, per diventare famosa, aveva dovuto rinunciare a sposarsi con l’uomo che amava e a molte altre cose.
Così, molla tutto. Rinuncia al lavoro dei suoi sogni e, per strada, si imbatte in uno scontro. Qualcuno per errore le spara: è giovedì, la data prestabilita per la sua morte. Pete arriva appena in tempo e assiste alla scena.
Lanie viene portata in ospedale, dove sembra non dover più riaprire gli occhi. Poi, miracolosamente,un po’ ammaccata e emaciata si sveglia e ritrova Pete accanto a sè. Lui le rivela che ormai sono le tre del mattino di venerdì e che lei è ancora viva. Dopodiché, le dice di amarla e di averla sempre amata e di essere contento che lei abbia tirato fuori la vera se stessa.
I due vanno a vivere insieme, con il figlio di lui, e diventano una famiglia felice. Così, Lanie capisce le parole profetiche del senzatetto: quel giorno lei doveva morire per rinascere e capire cosa ha davvero importanza.
A cura di Franny.

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