“Vienimi a trovare” -lettera dall’ospizio

Oggi sappiamo bene quanto sia rischioso andare a trovare i nostri parenti anziani nelle case di riposo, a causa del pericolo contagio Covid19.

Le persone anziane sono le più deboli e quelle che generalmente hanno meno difese immunitarie, perciò si consiglia prudenza.

In Liguria, come in altre regioni, le visite agli ospiti delle case di riposo sono state limitate e in qualche caso sospese. Sarebbe bene, però, non dimenticarci di queste persone, telefonare loro e andare a trovarle nei casi in cui ciò è possibile e, se privi di febbre, infezioni, ecc.

Condividiamo con voi un breve componimento. L’ho creato, facendo finta che sia stato un vecchio a scriverlo, basandomi sulle esperienze che ho avuto con persone anziane a me care che hanno passato dei periodi in strutture ospedaliere o ospizi e che ormai non ci sono più.

Caro figlio/nipote/amico,
se mi porti all’ospizio non abbandonarmi,
non dimenticarti di venirmi a trovare
come fossi l’ultimo degli ultimi,
il soggetto più lontano dai tuoi pensieri.
Vieni ogni tanto,
non ti chiedo di rinunciare sempre
ai tuoi impegni, agli svaghi, ai mestieri.
So che queste cose le devi fare,
che tu hai la tua vita.
Ma non scordarti di me,
come se ti fossi scrollato di dosso
un peso, come se ti fossi liberato
di un giocattolo vecchio,
di un orologio rotto e inutile,
che non funziona più.
Non posso darti più la mia fatica,
né il sudore della fronte,
non posso esserti di aiuto,
perché probabilmente ho perso la testa
o le mie capacità motorie
non sono più quelle di prima…
Ma posso darti affetto, esperienza,
saggezza.
Posso insegnarti a vivere il dolore,
ad accettarlo, a prenderlo con rassegnazione, come fa chi sa di aver condotto una vita piena.
Posso mostrarti l’amore,
quello senza limiti,
di chi un tempo ha accudito e ora chiede
di essere accudito a sua volta.
Posso rispolverare con te ricordi,
storie di famiglia, di momenti di giovinezza
e istanti condivisi insieme.
Vienimi a trovare, con costanza,
prima che sia tardi,
sorridimi, portami la gioia
di una tua visita.
Così non mi rimpiangerai
e quando ti guarderai indietro,
dopo la mia ultima partenza,
potrai dire di esserci stato.

Pensiamo, inoltre, che anche laddove non fosse possibile andare a trovare i nostri parenti anziani, adesso, nel corso dell’emergenza, potremo impegnarci ad andare da loro appena questa sarà terminata.

Fare del bene fa bene al cuore e all’anima. Stare vicino a chi ci ha cresciuto è giusto e dovuto.

A cura di Franny.

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