Don Matteo 12- 5° puntata

La 5° puntata di Don Matteo 12, “Non uccidere”, è un appello all’amore per la vita.

A Spoleto, il Maresciallo Cecchini gira con un maialino al guinzaglio, che ha comprato dal suo amico Sebastiano e con cui ha in mente di fare un po’ di salsicce. Don Matteo, d’altro canto, sta caricando in auto alcune cose da portare alla casa famiglia di Suor Maria.

Arrivano Ines e un altro ragazzino, Jacopo, con cui la piccola ha fatto amicizia, che si dice sia il figlio di un uomo rimasto in coma. I due bambini, allo scopo di aiutare il papà di Jacopo a riprendersi in fretta, hanno scritto una lettera a Papa Francesco per chiedergli di recarsi a Spoleto a pregare con loro per lui.

Poi, Ines vede il maialino, chiede come si chiama e infine decide di dargli lei stessa un nome: si chiamerà Jimi, come Jimi Hendrix.

“E’ un maialino. Non ce l’ha il nome, c’ha solo il cognome.” (Maresciallo Cecchini)

Calata la notte su Spoleto, vediamo la macchina di Don Matteo sbandare bruscamente e rallentare. In mezzo alla strada, è comparsa all’improvviso una ragazza.

Intanto, a casa Cecchini, il PM Nardi, più trascurato del solito, è intento a leggere i foglietti illustrativi di alcuni medicinali. Marco non sembra stare affatto bene, al punto che non si sente di andare al lavoro.

Il maresciallo gli presenta subito il piccolo Jimi e cerca di convincerlo a fare una foto con lui. Dopodiché, squilla il cellulare di Cecchini e il maresciallo viene avvisato che Don Matteo ha avuto un incidente. Cecchini si reca immediatamente in ospedale insieme al Capitano Anna e lì i due parlano dell’accaduto col sacerdote. Don Matteo racconta che una ragazza è sbucata in modo inatteso dal bosco, correndo, come se stesse sccappando da qualcuno, e che lui non è riuscito ad evitarla. La ragazza si trova ora in terapia intensiva al San Matteo. Su di lei si sa pochissimo. Non sono stati rilevati documenti, né segni di riconoscimento particolari.

Cecchini cerca di mandare a casa Don Matteo, rassicurandolo che se ne occuperanno i Carabinieri e che la situazione è completamente sotto controllo. Lui, però, entra nella stanza della ragazza a vegliare su di lei e a ricordare i fatti. Mentre si sta accingendo a pregare per lei, la vede rigirarsi nel letto e la sente sussurrare un nome: “Yuri”.

Il giorno seguente, a casa di Anna si presenta sua cugina Elisabetta, che sta per sposarsi col proprio fidanzato e vuole sincerarsi se Anna si recherà o meno al matrimonio. Tra una staffilata e l’altra, Anna tenta di resistere alla superficialità e all’ostentata sicurezza di sua cugina, che non ha riguardo per il suo dolore e rigira più volte il dito nella piaga.

“Ti ricordi quanto è stato penoso? Io invece sono così felice! Sto per sposare l’uomo dei miei sogni, non potrei chiedere di meglio! Abbracciami” (cugina di Anna)

La cugina “tatto zero” di Anna, quindi, proprio quando è sul punto di andarsene, viene colta di sorpresa dall’arrivo di Sergio, che è venuto a riportarle le chiavi del maggiolino riparato. Allora, la cugina le dice che le riserverà un posto al tavolo dei bambini, dato che le è rimasto solo quello, siccome ha pochi invitati che verranno al matrimonio non accompagnati dal rispettivo partner. Così, Anna non ha altra alternativa se non quella di inventarsi che Sergio è il suo nuovo fidanzato e che prenderà parte al matrimonio con lui. Alla cugina per poco non cade la mandibola e, visto che in fondo le vuole bene, alla fine, si risolve a riservare per i due un posto al tavolo delle coppie.

Cecchini ritrova Don Matteo addormentato nella stanza d’ospedale della ragazza investita. Lo sveglia e lo invita a prendere un caffé. Don Matteo spiega a Cecchini che, durante il sonno, la ragazza ha cercato di pronunciare un nome, tipo “Yuri”, che di sicuro deve appartenere a qualcuno di molto importante per lei. Il sacerdote è preoccupato che la giovane possa perdere la vita a causa sua.

Don Matteo: “Per colpa mia potrebbe perdere la vita!”

Maresciallo Cecchini: “Don Matteo, gli incidenti succedono. In questo momento, in Australia c’è un incidente. Lei che colpa c’ha? Anzi, se questa ragazza ha una possibilità di sopravvivere, il merito è suo, perché l’ha soccorsa subito.”

Il breve scambio di battute fra Don Matteo e il Maresciallo Cecchini ci trasmette un insegnamento davvero molto significativo, che vale per tutti: di fronte a un incidente stradale, anche se siete colpevoli di averlo causato, non dovete scappare! E’ essenziale restare sul posto e soccorrere immediatamente le altre persone coinvolte, se voi state bene, perché questo può davvero fare seriamente la differenza.

A quel punto, arriva il Capitano Anna, che ha avuto occasione di parlare col medico, e informa i presenti che la ragazza ha una ferita alla testa con lacerazione, che le è stata inferta prima dell’impatto con l’auto del sacerdote. Poi, aggiunge che la ferita è stata probabilmente prodotta da un sasso molto appuntito, che la versione dei fatti esposta da Don Matteo, che descriveva la ragazza in fuga da un potenziale aggressore, è attendibile e che la giovane si trovava in una zona di prostituzione. Il sacerdote, tuttavia, non si dà pace: la ragazza non era in fin di vita prima dell’impatto con la sua macchina, è stato comunque lui a peggiorare le sue condizioni.

In ospedale, quando Cecchini si decide a tornare in caserma e Don Matteo rimane solo, arriva una donna bionda, che sembra essere passata a far visita alla giovane. Don Matteo, dunque, prova a fermarla e a seguirla, ma questa scompare nel nulla.

I Carabinieri, nel frattempo, si recano sul luogo dell’incidente, alla ricerca di potenziali testimoni, in particolare clienti o prostitute che frequentano assiduamente quell’area, ma non incontrano nessuno. Per terra, Anna rinviene un telefono cellulare e alcuni vetri rotti del catarifrangente di un automobile. Cecchini, invece, scopre alcune tracce di sangue su una pietra. Anna tenta così di ipotizzare come possono essere andate le cose e afferma che la ragazza deve aver incontrato un cliente, con cui ha litigato, che l’ha colpita e dal quale poi è riuscita a scappare. Aggiunge, inoltre, che l’aggressore si è allontanato in auto e, nella fretta, ha sbattuto contro un masso. Zappavigna ritrova, invece, una borsa, al cui interno vi sono diversi gioielli di valore. Anna, dando un’occhiata ai gioielli, rivede nuovamente la propria ricostruzione dei fatti e argomenta che la ragazza potrebbe aver preso i gioielli, essere stata scoperta, essere stata inseguita e infine colpita. Nella borsa c’è anche una fotografia, che ritrae la giovane donna insieme a un bambino. I Carabinieri si convincono quindi che la borsa le appartenga. Alla luce dell’esistenza del bambino, le indagini si complicano: i Carabinieri decidono di rintracciarlo e verificare che non sia in pericolo.

Rientrati in caserma, le cose proseguono come al solito, eccetto per un piccolo particolare: il PM Nardi continua ad essere assente dal lavoro. Cecchini prova a pizzicare Anna, dicendole che Nardi è a casa malato per colpa sua. Anna replica che non è affatto preoccupata per lui, perché le indagini possono comunque andare avanti dato che è stato inviato qualcuno a sostituirlo. In quel momento, entra il Procuratore Capo Sara Santonastasi, la donna con cui Marco ha tradito Anna, e il Capitano Olivieri realizza tristemente che sarà proprio lei a svolgere il lavoro di Nardi finché lui resterà indisposto. Dopo aver aggiornato il Procuratore Capo sul caso, Anna esce in Piazza e vede Sergio che sta parlando con sua cugina Elisabetta. Le prende subito un colpo, quando Elisabetta le dice di essere davvero contenta di avere l’opportuntià di conoscere il suo fidanzato, ma Sergio, pur non sapendo nulla della bugia di Anna, sta al gioco. Non appena Elisabetta si allontana, Anna racconta tutto a Sergio: ha mentito a Elisabetta perché non vuole essere messa al tavolo dei bambini. Sergio promette allora ad Anna che la accompagnerà al matrimonio, per non farle fare brutta figura e per sdebitarsi per quanto lei ha fatto per lui.

Al campanello di casa Cecchini, intanto, suona Ines. Marco, che è rimasto a casa malato, va ad aprire. La bambina è lì per far visita al suo piccolo amico Jimi e dargli qualcosa da mangiare.

Il maresciallo, invece, si è recato in canonica per giocare a scacchi con Don Matteo e raccontargli le ultime novità sul caso della ragazza investita. Ha portato con sé la foto della ragazza col bambino e la mostra a Don Matteo. Don Matteo, vedendola, ipotizza immediatamente che quel bimbo sia in realtà il figlio della ragazza, nonostante le perplessità di Cecchini. Don Matteo domanda poi a Cecchini se qualcuno abbia cercato la ragazza, ma il maresciallo nega.

Don Matteo, allora, va da Suor Maria per chiederle aiuto per rintracciare il bambino. La trova nei pressi del Consultorio Familiare. Le mostra la foto per verificare se Suor Maria conosca il bimbo o sua madre, ma lei dice di non averla mai vista e consiglia al sacerdote di rivolgersi ai medici della struttura. Lì, si imbatte nella Dottoressa Montella, la donna bionda che era passata a far visita alla ragazza in terapia intensiva e poi si era volatilizzata nel nulla. Le domanda, così, se sa qualcosa su di lei, ma la donna finge di non conoscerla. Il sacerdote capisce immediatamente che la dottoressa sta mentendo e glielo dice. Lei, di conseguenza, minaccia di denunciarlo e se ne va.

In caserma, Anna suggerisce a Ghisoni e a Cecchini di concentrarsi sul fanalino rotto per risalire all’auto dell’aggressore. Ghisoni afferma di aver già contattato un carrozziere. Dopodiché, Anna affida a Zappavigna lo smartphone rinvenuto sul luogo dell’incidente e gli ordina di ottenerne i tabulati telefonici. Infine, Anna chiede a Cecchini di accompagnarla alla fabbrica dolciaria per interrogare una donna che probabilmente conosce la ragazza investita. Il telefono di Anna squilla. Cecchini tenta di rimanere nel suo ufficio per ascoltare la conversazione telefonica, ma il Capitano Olivieri lo spedisce prontamente fuori prima di rispondere. Cecchini trova comunque il modo di origliare. A telefonarle è la cugina Elisabetta, che le domanda un’ulteriore conferma della sua presenza al matrimonio. Cecchini rimane sorpreso nel sentire Anna che assicura alla cugina che parteciperà alla cerimonia e alla festa… poi, rimane interdetto nell’udire che Anna porterà anche il suo fidanzato. Equivoco chiama equivoco…e il maresciallo capisce che Anna ha intenzione di recarsi al matrimonio con Nardi. Così, lo racconta al povero Zappavigna.

Cecchini: “Ci vuole fortuna nell’amore. Tu sei fortunato al gioco!”

Zappavigna: “No, sfortunato.”

Cecchini: “Bravo. Sfortunato al gioco e sfortunato in amore. Sei originale. Sei anticonformista!”

Il Capitano Anna e il maresciallo si recano, quindi, alla fabbrica di dolci. Lì chiedono di Oksana Holub, rappresentante della comunità ucraina, e la trovano intenta a pranzare con alcune colleghe. Le mostrano la foto della ragazza aggredita e le domandano se l’abbia mai vista, informandola che è in fin di vita in ospedale e che stanno cercando il bambino presente nella foto insieme a lei. Oksana risponde che la ragazza non è ucraina. Anna argomenta di avere buone ragioni per credere che la giovane sia ucraina, visto che hanno rinvenuto una matrioska nel suo zaino e che la comunità ucraina è la più rappresentativa tra i Paesi dell’Est a Spoleto, ma Oksana la smentisce, dicendo che le matrioske non si realizzano solo in Ucraina. Oksana, quindi, saluta i Carabinieri e torna al proprio lavoro.

Intanto, vediamo Jordi a casa sua che indossa la protesi con fatica. Dopo poco arriva Sofia, che cerca di tirarlo su di morale e convincerlo a non mollare. Jordi, però, teme che la protesi lo farà sembrare ancora più sfigato ed è molto scoraggiato perché crede di non poter più riprendere a ballare. Sofia lo rassicura. Allora, Jordi decide di affrontare Sofia una volta per tutte e di chiederle chi avesse portato la droga alla festa. Sofia dice di non saperlo.

Cecchini torna in canonica a trovare Don Matteo. Lì, Don Matteo racconta al maresciallo di aver incontrato una donna, la Dottoressa Montella, che lavora al consultorio e potrebbe conoscere la ragazza aggredita. Cecchini promette di riferirlo al Capitano Anna. In quell’istante, entrano Ines e Jacopo per avvisare tutti che il Papa verrà a Spoleto. Oltre a Don Matteo e Cecchini, in cucina ci sono anche Natalina e Pippo, che sentono tutto. Natalina è contentissima e domanda subito ad Ines e Jacopo come facciano ad essere così sicuri che il Papa verrà davvero. Ines, allora, risponde che il Papa le ha telefonato, per dirle che, nel giro di qualche giorno, in occasione di un suo viaggio ad Assisi, passerà per Spoleto a pregare con loro per il papà di Jacopo. Natalina inizia così a pensare ai preparativi per un’eventuale festa in onore del Papa. Ines suggerisce di invitare tutta Spoleto. Pippo e Cecchini consigliano di fare la festa nella piazza principale, che può contenere almeno 3 milioni di persone. Mentre si parla del menù, Cecchini propone di cucinare il maialino che da un po’ è ospite in casa sua e Pippo si dimostra d’accordo: potrebbero ottenerne un buonissimo asado! Ines si dimostra indignatissima: nessuno deve cucinare il suo Jimi! Don Matteo affida a Pippo il compito di pensare alla musica e alla banda.

Cecchini, dopo essere rientrato in caserma, telefona a Marco per aggiornarlo sulle ultime novità: il Papa verrà a Spoleto e Anna ha intenzione di invitare Marco al matrimonio di sua cugina. Marco è sin da subito incredulo, anche se sotto sotto spera che sia vero. Cecchini informa poi la caserma dell’imminente visita a Spoleto di Papa Francesco.

Cecchini, poi, mette al corrente Anna e Zappavigna di quanto gli ha detto Don Matteo sulla Dottoressa Montella. Nel frattempo, Don Matteo si reca a casa della donna, dopo che è riuscito ad ottenere il suo indirizzo al consultorio. Il sacerdote spiega la situazione a Velia Montella: la ragazza è in ospedale, le sue condizioni sono critiche e, probabilmente, in giro, c’è un bambino abbandonato a se stesso che ha bisogno di aiuto. La dottoressa coglie l’arrivo della propria famiglia come un’ottima occasione per andarsene, ma, in quel preciso momento, arrivano i Carabinieri, che bloccano la donna e la pregano di seguirli in caserma, in virtù del fatto che i frammenti del fanalino rotto della sua auto erano sul luogo dell’aggressione. La donna prova subito a difendersi, dicendo che ha rotto il fanalino, mentre andava a far visita a un’amica, sbattendo accidentalmente contro un’impalcatura sulla Statale 21. Anna promette che le sue dichiarazioni saranno verificate.

Più tardi, in caserma, la dottoressa viene interrogata alla presenza del Procuratore Capo Sara Santonastasi. Il Procuratore Capo Santonastasi informa la Dottoressa Montella che nella sua stanza sono stati rinvenuti dei documenti falsi, alcuni dei quali attestanti visite mai fatte, spesso con date retroattive. La dottoressa tenta di discolparsi, affermando di aver messo in atto tali illeciti per aiutare alcune persone in diffoltà e prive di risorse economiche. In particolare, la donna dichiara di aver utilizzato tale stratagemma per far ottenere permessi o procurare un lavoro alle sue clienti. Il Capitano Anna coglie al balzo l’opportunità per chiedere alla Dottoressa Montella qualche informazione sulla ragazza aggredita. La dottoressa non può più negare: la giovane è una delle persone che lei ha aiutato e si chiama Nada Zelenka. Aggiunge, inoltre, di non aver detto prima di conoscerla, perché non voleva che saltasse fuori la questione dei certificati falsi, visto che Nada l’aveva minacciata più volte di parlare se non le avesse dato dei soldi. L’interrogatorio prosegue e Capitano e Procuratore domandano qualcosa riguardo al bambino nella foto: Velia Montella risponde che il bambino è il figlio di Nada e che quest’ultima lo ha avuto due anni prima. Velia ha aiutato Nada a trovare un lavoro a servizio da un vedovo, l’ha convinta a non abortire, ma dichiara di non sapere che fine abbia fatto il bambino, poiché non vedeva Nada dai tempi del parto. Poi, dà al Capitano Anna il nome del vedovo: Attilio Sacchi. A quel punto, Anna riceve una telefonata da un collega che la informa che non è presente alcuna impalcatura sulla Statale 21. Alla luce dei fatti, il Procuratore Capo Santonastasi dichiara infine lo stato di fermo per la Dottoressa Montella. Anna è ferita: durante l’interrogatorio, il Procuratore Capo l’ha maltrattata, accusandola di essere troppo emotiva e farsi coinvolgere facilmente.

Cecchini, tornando a casa, sente per caso una discussione fra Anna e Sergio attraverso la porta dell’appartamento di Anna e capisce che il Capitano Olivieri ha intenzione di andare al matrimonio con un altro. Così, picchia sonoramente alla sua porta, con la scusa di essere alla ricerca di alcune ghiande per Jimi, e tenta inutilmente di introdursi nell’appartamento. Anna gli augura la buona notte e richiude la porta. Dentro, insieme a Sergio, Anna continua cercare di buttare giù una storia su come si sono conosciuti, su che lavoro fa Sergio, ecc. Sergio, per smorzare la tensione, accende un po’ di musica e invita Anna a ballare, tentando di convincerla che in fondo saper ballare è la cosa più importante ai matrimoni. Ballando, i due, però, rompono un vaso. Marco sente immediatamente il rumore e salta in piedi dritto come un fuso. Cecchini fa orecchie da mercante, dice di non aver sentito niente, poi sposta la discussione sul colorito cadaverico di Marco e sulla sua salute. Allora, Marco ammette di essere molto teso e preoccupato, per la questione del matrimonio della cugina di Anna, e di non darsi pace per il fatto di non aver ancora ricevuto un invito ufficiale dalla donna. Cecchini lo accusa di essere pessimista.

“Lei invece di vedere il bicchiere mezzo rotto, lo deve vedere mezzo pieno.” (Maresciallo Cecchini)

In ospedale, nel frattempo, Don Matteo veglia Nada e spera che si svegli. Poi, si reca in carcere a far visita alla Dottoressa Montella. Qui, la dottoressa gli spiega che lei è l’unica a lavorare in famiglia e che il marito, essendo senza lavoro, si occupa dei figli. Velia Montella è molto arrabbiata per le ingiustizie esistenti nel mondo, operate ai danni delle persone più deboli, e dichiara di aver commesso tanti illeciti solo per proteggere queste ultime.

“E’ comprensibile che tu senta rabbia, ma la rabbia distrugge ogni cosa e questo fa male solo a te.” (Don Matteo)

Don Matteo chiede alla dottoressa ulteriori informazioni riguardo al bambino di Nada. Velia Montella risponde che Nada neppure lo voleva il suo bambino, che fu lei a convincerla a non abortire. Inoltre, svela a Don Matteo, come aveva fatto con il Capitano Olivieri e il Procuratore Capo, di essere stata lei a procurare a Nada un lavoro e che la ragazza aveva perso il primo lavoro, poco dopo aver scoperto di essere incinta. Don Matteo viene così a sapere che Nada lavorava presso la fabbrica dolciaria, prima di andare a servizio dal vedovo Attilio Sacchi.

A scuola, Sofia litiga con il suo ragazzo Riccardo, perché ha raccontato la verità sulla droga a Jordi e ai suoi genitori. Jordi rientra a scuola con la protesi e le stampelle.

Cecchini e Anna si recano a casa di Attilio Sacchi. Il maresciallo prova a fare il terzo grado a Anna per scoprire l’identità dell’uomo che era con lei in casa la sera prima. I due parlano poi con Attilio Sacchi, che dice loro che Nada aveva lavorato presso la sua famiglia per quasi due anni, fin da quando era incinta, e che poi la ragazza aveva deciso di andarsene senza dare preavviso e senza riconsegnare le chiavi di casa. Dopo poco, l’uomo aggiunge, alla presenza del figlio, che Nada probabilmente se n’era andata appena aveva avuto l’opportunità di sbarazzarsi di suo figlio e affidarlo a una cugina che stava in Nord Europa. Il vedovo è convinto che Nada abbia fatto tutto per andare a lavorare per strada come prostituta. Il Capitano Anna mostra un mazzo di chiavi, rinvenuto dentro la borsa di Nada, al Signor Sacchi e lui afferma di riconoscerle. Dopodiché, Anna domanda all’uomo se manchi altro in casa e fa un riferimento generico ai gioielli ritrovati anch’essi nella borsa. L’uomo corre così a controllare nel portagioie, dove teneva i gioielli della sua povera moglie, e lo trova vuoto. I Carabinieri chiedono così all’uomo di riconoscere la refurtiva da loro rivenuta sul luogo dell’aggressione. Il vedovo decide di denunciare Nada per furto, pur essendo rientrato in possesso di quasi tutti i gioielli rubati. Anna, rimasta sola, riceve la telefonata di Sergio, che le domanda di vedersi più tardi.

Don Matteo, intanto, raggiunge la fabbrica dolciaria e chiede in giro di Nada Zelenka. Qualcuno, allora, lo indirizza verso Oksana Holub, la donna interrogata dai Carabinieri, che indubbiamente conosce meglio di tutti Nada dentro la fabbrica perché è sua suocera. Il sacerdote va a parlare con lei e cerca di farsi spiegare dalla donna perché ha dichiarato ai Carabinieri di non conoscere Nada. Lei replica di aver semplicemente detto che Nada non era ucraina, dopodiché afferma che Nada era russa, era arrivata in Ucraina con la sua famiglia e aveva fatto innamorare suo figlio, fregandolo. Il figlio di Oksana, in seguito, era morto per mano di alcuni soldati russi, nel corso della guerra combattuta fra Russia e Ucraina sulla frontiera. Oksana aveva pregato più volte suo figlio di raggiungerla in Italia, senza risultati, dato che quest’ultimo voleva restare in Ucraina con Nada e sposarla. Dopo la morte del marito, Nada si era recata in italia a cercare sua suocera e questa le aveva trovato un lavoro presso la fabbrica dolciaria. Oksana termina il suo racconto, rivelando a Don Matteo che il bambino di Nada era figlio di una relazione clandestina esistente tra Nada e il padrone della fabbrica.

Cecchini, durante la consueta partita a scacchi in piazza, ripercorre con Don Matteo la vita di Nada e conclude che è naturale che tante persone ce l’avessero con lei visto come le aveva trattate. Ancora una volta, Don Matteo non delude, stupisce, indaga l’interiorità del personaggio, che è dipinto agli occhi di tutti come il più cattivo, e lo assolve. In fondo, afferma, nessuno di loro sa cos’abbia condotto Nada a fare tante scelte sbagliate, nessuno di loro la conosce davvero. Don Matteo solleva poi un altro quesito, rilevante ai fini dell’indagine: se Nada aveva già rubato i gioielli, che motivo aveva di ricattare Velia Montella? Cecchini ipotizza che Nada abbia rubato i gioielli, dopo che le erano stati negati i soldi da Velia. Don Matteo, allora, mette a Cecchini il dubbio che non sia stata Velia ad aggredire Nada. Lì, improvvisamente, i due vedono Anna allontanarsi dalla caserma e Cecchini si butta al suo inseguimento fra le vie dello shopping di Spoleto. Il maresciallo scopre, così, che Anna sta facendo compere con Sergio. Nella stessa via, per caso, arriva anche Marco, che sta andando dal medico… Cecchini così fa di tutto per spedirlo da un’altra parte.

In piazza, Natalina e Pippo stanno allestendo un palco, che Don Matteo intuisce essere l’impalcatura che aveva menzionato la Dottoressa Montella e che si trovava sulla Statale 21. Il sacerdote trova alcune tracce di vernice blu della macchina di Velia sull’impalcatura e capisce che la donna ha detto la verità. Così informa Cecchini, che, a sua volta, comunica tutto a Anna. Il Capitano Olivieri promette di far analizzare l’impalcatura.

Cecchini, quella sera stessa, va in canonica e avverte Don Matteo di aver scoperto che la cugina di Nada vive in Francia. Sofia viene chiamata improvvisamente dalla madre di Jordi, perché il ragazzo non è ancora tornato a casa, così si reca nel teatro della scuola, dove trova Jordi che sta provando a ballare.

Jordi: “Sei contenta, vero? Bella idea! La verità è che non potrò più ballare. L’unica cosa che aveva senso nella mia vita… adesso non esiste più.”

Sofia: “Devi darti tempo, Jordi.”

Jordi: “Il tempo non cambierà le cose. Ormai sono uno zoppo.”

Sofia: “Non è vero!”

Cecchini torna al suo appartamento e incontra sul pianerottolo Marco in condizioni penose, in cannottiera, avvolto in una coperta, trasandato e pieno di macchie. Proprio in quell’istante, esce di casa anche Anna, che vede i due intenti a parlare, li saluta e se ne va. Dopo quest’incontro fugace, Marco è sempre più scettico riguardo la possibilità che Anna lo inviti davvero al matrimonio. Allora, Cecchini, per evitare che Marco scopra la verità, si inventa una storia pazzesca: dice a Marco che la madre della sposa è caduta da 200 scalini e si è rotta tutte le ossa. Cecchini, convince così Marco a farsi una doccia, tirarsi su di morale e ritornare nei propri panni. Marco, rincuorato, vuole andare a farsi una birra al pub del porcospino, ma Cecchini cerca di persuaderlo a desistere, conscio del fatto che lì si stanno incontrando Anna, Sergio, la cugina Elisabetta e il fidanzato di quest’ultima. Cambia la scena e lo spettatore viene proiettato direttamente nel pub, dove Sergio sta difendendo Anna dalle affilate e maligne battute della cugina.

Cecchini continua a consolare il PM, che è sempre più sospettoso, e lo persuade infine a non andare al pub, bensì a portare fuori il maiale. Purtroppo per strada, Marco assiste comunque ad una scena che non avrebbe mai voluto vedere: Anna non solo è in compagnia di un altro uomo, è in giro con Sergio La Cava!

Il giorno dopo, in caserma, i filmati della Stradale rivelano qualcosa di inaspettato: l’auto di Velia Montella non compare nei video della zona dell’aggressione, ma in essi si intravede un’altra auto, dello stesso modello di colore diverso, registrata a Milano e intestata al figlio di Attili Sacchi. Così, i Carabinieri si recano a casa Sacchi per verificare. Lì, fanno presente al Signor Sacchi e a suo figlio che hanno trovato la macchina che ha quasi ucciso Nada: la loro auto. Il Signor Sacchi si fa subito avanti e dichiara di aver preso lui l’automobile la sera dell’incidente di Nada. L’uomo viene condotto in caserma e lì è sottoposto a un interrogatorio alla presenza del Capitano Olivieri e del Procuratore Capo. Il Signor Sacchi afferma di non aver mai detto di essere stato sul luogo dell’aggressione solo per vergogna, perché avrebbe dovuto ammettere che frequenta prostitute. Il Procuratore Capo Santonastasi non è convinta della storia raccontata dall’uomo: secondo lei è stato il Signor Sacchi a inseguire e colpire Nada. Di fronte alle prove schiaccianti sul suo conto, il Capitano Olivieri proclama lo stato di fermo per il Signor Sacchi e lo fa portare in carcere, facendo scarcerare nel contempo la Dottoressa Montella che non si trovava sulla scena del crimine. Le schermaglie fra Anna e il Procuratore Capo, intanto, continuano…

La Dottoressa Montella viene liberata e si ricongiunge con la sua famiglia, in piazza, sotto lo sguardo di Anna. Marco, che sta portando a spasso Jimi, vede Anna e decide di andarle a parlare. Così, le dice che ha saputo di sua zia e che gli dispiace per lei. Anna, allora, gli risponde sorpresa con un semplice “cos’è successo a mia zia?” e, a quel punto, Marco capisce che era tutta una bugia ideata da Cecchini perché non si rendesse conto che Anna sarebbe andata al matrimonio con un altro. Il PM Nardi, quindi, vuota il sacco e domanda a Anna se porterà al matrimonio Sergio. Anna ribatte che Marco può solo dare la colpa a se stesso per quanto accaduto e aggiunge che l’unica persona con cui sarebbe andata volentieri al matrimonio era lui. Marco, per parte sua, avendo visto Anna felice, mentre scherzava con Sergio la sera prima, non riesce a crederle del tutto. Poi, il PM scatta sulla difensiva e cerca di mettere Anna in guardia: le dice che Sergio è un ragazzino, che è troppo giovane per lei -anche se, in verità, come ribatte Anna, lei e Sergio sono coetanei, che è un delinquente, ecc. Ciliegina sulla torta… a interrompere la loro discussione arriva il Procuratore Capo Santonastasi, che richiama Anna all’ordine e al lavoro.

Intanto a scuola, Sofia riceve un messaggio Whatsapp, dove si vede la foto ritoccata di un fenicottero, alla cui testa è stato sostituito il volto di Jordi. Sofia intuisce subito che è una presa in giro crudele messa in atto dal suo ragazzo. E’ un episodio di cyberbullismo vero e proprio: Riccardo ha inoltrato la foto a tutta la scuola. Il ragazzo attacca Jordi all’ingresso di scuola, insieme ad alcuni compagni, schernendolo. Sofia assiste alla scena e si avventa sul suo ragazzo con rabbia, lasciandolo davanti a tutti.

Riccardo: “Cosa te ne frega di quell’handicappato? Ti fa pena?”

Sofia: “No, tu mi fai pena. Tu che riesci a prendere in giro anche uno che ha appena perso una gamba! Sai che c’è? Che io… con uno come te non ci voglio proprio stare.”

Natalina e Ines vanno a ritirare alcuni pacchi che hanno ordinato online e, in quel frangente, Ines vede Pippo legare Jimi a una ringhiera. Lo guarda intensamente e il suo piccolo cervellino di monella pensa a qualcosa…

In ospedale, Cecchini avvisa Don Matteo che il colpevole dell’aggressione alla ragazza è stato catturato: si tratta del vedovo Attilio Sacchi. Don Matteo, come di consueto, fa presenti le sue perplessità al riguardo: perché Attilio avrebbe dovuto aggredire Nada? Anche Se Nada aveva rubato i gioielli, aggiunge Don Matteo, Attilio ne era venuto a conoscenza solo dopo. Inoltre, il sacerdote pone un’altra questione: perché Nada si è accampata anziché spendere immediatamente i gioielli? Don Matteo non riesce a spiegarsi, infatti, come una ragazza che aveva casa, vitto e alloggio, abbia potuto decidere di punto in bianco di andarsene. Don Matteo, volendosi chiarire le idee sulla vicenda, decide allora di far visita in carcere ad Attilio Sacchi. Come prima cosa, Don Matteo domanda ad Attilio se il suo rancore per Nada sia stato generato da un fatto personale che ha che vedere con i suoi figli. Attilio nega e ribadisce che i suoi figli non c’entrano niente.

“Un padre si preoccupa di proteggere i suoi figli più di se stesso.” (Don Matteo)

Attilio confessa, a quel punto, che si era innamorato di Nada, che la ragazza gli aveva fatto credere di volergli bene e che i suoi figli, per fortuna, lo avevano fatto rinsavire in tempo. Aggiunge, poi, che era stato suo figlio Emiliano a buttare Nada fuori di casa e così lui era andato a cercarla, ma senza risultati. Dopodiché, secondo il racconto di Attilio, il suo fanalino si era provvidenzialmente rotto e questo lo aveva costretto a tornare a casa.

Don Matteo, rientrato in canonica, incontra Cecchini e lo mette al corrente di quanto scoperto. Il sacerdote, tuttavia, non crede che Attilio abbia aggredito Nada. In quel momento, entra Pippo, che informa i presenti che il maialino Jimi è scomparso: lo aveva legato davanti al bar, ma qualcuno deve averlo scippato. Dopo poco, chiama Anna per avvisare Cecchini che Nada Zelenka si è svegliata. Cecchini prega Don Matteo di non recarsi in ospedale.

Al risveglio, Nada si trova faccia a faccia col Capitano Olivieri e col Maresciallo Cecchini, che le spiegano tutto e le informano che è stata accusata di furto e tentato ricatto. La ragazza, in tutta risposta, chiede di suo figlio Yuri e dichiara che è stato rapito dalla Dottoressa Montella mentre loro erano nel bosco. Cecchini va allora alla ricerca della dottoressa. A casa della Montella, però trova solo il marito. In caserma, il Procuratore Capo fa la ramanzina a Anna per aver voluto rilasciare la Montella a tutti i costi. Anna si assume completamente la responsabilità dell’errore e ipotizza che Yuri sia stato rapito con l’aiuto di un complice per essere in seguito venduto. Anna ordina a Zappavigna di diramare la foto della Montella e del bambino a tutte le stazioni, gli aeroporti e le forze dell’ordine.

In canonica, Don Matteo e Cecchini discutono delle ultime novità e il sacerdote avanza alcuni dubbi riguardo la possibilità che la Dottoressa Montella abbia rapito il bambino e sia fuggita lontano dalla propria famiglia. Cecchini, d’altro canto, è sicuro che Velia Montella fosse implicata nel traffico di bambini e che avesse dei complici che volevano ucciderla. Pippo entra e, vedendo Cecchini, si nasconde perché ancora non ha rintracciato Jimi. A casa di Cecchini, Marco si sta preparando uno spuntino. Bussano alla porta, è Ines. Ines chiede al PM di seguirla, perché ha un segreto da svelargli. La piccola, con l’aiuto di Jacopo, ha infatti rapito Jimi per salvarlo dall’asado. Così ha inizio la missione super segretissima “Salvate il suino Jimi”! Marco e i bambini portano il maialino in campagna e lo chiudono in un recinto. Ines mette al maialino un collare col suo nome, che gli ha comprato perché nessuno possa più fargli del male e trasformarlo in salsicce.

Cecchini e Don Matteo in ospedale incontrano Emiliano e lo avvertono che suo padre verrà presto rilasciato. Emiliano rilascia una dichiarazione importante: non è stata NAda a rubare i gioielli di sua madre, ma è stato lui a darglieli. Cecchini chiede a Emiliano di seguirlo in caserma per far decadere la denuncia per furto. Don Matteo, intanto, va a far visita a Nada. La ragazza prova a scacciarlo, dicendo che non vuole parlare con un prete. Don Matteo la avvisa che non è lì in qualità di prete, ma perché è colui che l’ha investita. Nada dice di essere una poco di buono e di essersi meritata tutto quello che le è successo, persino il rapimento di suo figlio. Poi, racconta a Don Matteo che il bambino non era figlio del padrone della fabbrica, sebbene sua suocera Oksana lo avesse dato per scontato: quell’uomo aveva cercato più volte di approfittare di lei, ma lei non era colpevole di averlo provocato in alcun modo. Però, le voci che correvano su di lei avevano fatto sì che la moglie del padrone la licenziasse e avevano fatto credere a Oksana che Yuri fosse frutto di una relazione clandestina tra i due. Nada svela al sacerdote che Yuri è figlio di un ragazzo che ha conosciuto in discoteca. Nada dice a Don Matteo che è sicura che sia stata la Dottoressa Montella a rapire il figlio, perché una volta le aveva già proposto di venderlo.

“Lei pensa che siano tutti buoni, non è vero? Invece no, sono tutti cattivi. Compresa me.” (Nada)

In caserma, Zappavigna riceve una segnalazione dall’aeroporto di Firenze: il figlio di Nada si è imbarcato su un volo per Francoforte, insieme ad una donna diversa dalla Montella che aveva falsificato i documenti per risultare di essere la madre. Anna capisce che la donna che ha accompagnato Yuri deve far parte dell’organizzazione clandestina a cui la Montella vendeva i bambini. Cecchini afferma che secondo lui la Montella non può essere andata lontano.

In canonica, Don Matteo riceve Cecchini e gli dice che secondo lui i cattivi della storia sono tanti, innanzitutto tutti quelli che l’anno accusata di colpe non sue, che l’hanno disprezzata, facendo a pezzi il suo animo e uccidendola a poco a poco. Il sacerdote assicura però che, secondo lui, Nada nasconde qualcosa: Nada ha dichiarato di non aver visto nessuno la notte dell’aggressione, ma lui non pensa sia vero. Pippo, intanto, per farsi perdonare la sparizione di Jimi, mostra a Cecchini un altro maiale che è riuscito a recuperare. In quell’istante, arriva Ines con Marco e chiede di poter tenere il nuovo maialino. Allora, Natalina afferma che è meglio non fare l’asado e Marco propone di farne uno vegetariano. Cecchini è scioccato.

Al teatro della scuola, Jordi riprova ad allenarsi. Sofia lo raggiunge e lui si scusa con lei. Poi le chiede di ballare con lui. I due si prendono per mano e ballano. Insieme sono bellissimi! Sofia dà a Jordi la forza che lui non aveva più.

Arriva il tanto atteso giorno del matrimonio della cugina Elisabetta. Anna e Sergio sono fuori dalla chiesa. All’improvviso, Anna, vedendo arrivare la sposa, è presa da un attacco di panico, che la fa stare molto male. Ricorda lei e Marco. Sergio, vedendo che lei non ce la fa più, la porta via.

Scende la sera. Marco si reca al pub a bere e lì incontra per caso il Procuratore Capo Sara. Prova ad andarsene, volendo restare fedele ad Anna e non volendo commettere ulteriori errori, ma Sara, con le sue doti di persuasione, riesce a farlo rimanere e ad offrirgli da bere. Poi, Sara, sempre per tirare la situazione a proprio vantaggio, prova a mettere in crisi Marco, dicendogli che una come Anna, che non si rende minimamente conto che lui è innamorato pazzo di lei, non lo merita e che la delusione lo renderà più forte. Anna, intanto, beve un chinotto con Sergio all’aperto. Anna vorrebbe tornare al matrimonio per riportare il bouquet a sua cugina. Sergio capisce che le vere intenzioni di Anna sono altre e glielo dice.

“Secondo me non vuoi tornare per il bouquet. Vuoi ritornare per dimostrare alla tua famiglia che stai bene, che la tua vita è okay, anche se non è così. Stai male per quello che è successo col tuo ex, mi pare che tu ne abbia tutte le ragioni o no?” (Sergio)

Sergio dà quindi a Anna un consiglio importante: deve fregarsene delle apparenze, di quello che crede la sua famiglia e incominciare a pensare a se stessa. Anna riesce finalmente a buttare fuori tutto il suo dolore.

La mattina seguente, Cecchini e Marco, mentre sistemano la griglia, parlano di come potrebbe essere andata al matrimonio. Cecchini rivela di essersi affezionato al maialino Jimi e di non volerlo più arrostire, allora Marco vuota il sacco e porta Cecchini da Jimi insieme a Ines. Don Matteo va da Oksana e le dice che riguardo a Nada le cose non stanno come crede lei: il bambino non è del padrone della fabbrica.

“Se ti dicono tante volte che sei una poco di buono, poi finisci per crederci.” (Don Matteo)

Oksana cerca di convincere Don Matteo a non lasciarsi incantare dalle parole di Nada e svela al sacerdote che sapeva che la ragazza progettava di sposarsi col tizio da cui lavorava. Oksana racconta a Don Matteo che è stata una delle sue colleghe a sentire il figlio del vedovo parlare col parroco. Così, Don Matteo capisce tutto: Nada doveva sposarsi con Emiliano, non con suo padre! In caserma, nel frattempo, viene condotta la Dottoressa Montella, che ha deciso di consegnarsi di sua spontanea volontà e collaborare. La dottoressa ha tentato di ritracciare il figlio di Nada, Yuri, ed è poi riuscita a trovarlo, ma ha bisogno dell’intervento dei Carabinieri per portare il bambino al sicuro. La dottoressa dice tutto quello che sa sull’organizzazione che si occupa di traffico di minori. Zappavigna porta allora i tabulati telefonici del cellulare di Nada al Capitano Olivieri.

Don Matteo va a casa Sacchi, lì parla con Emiliano e gli dice di aver scoperto tutto: le dichiarazioni di Attilio servivano solo a proteggerlo! Il sacerdote ha compreso che Emiliano ha abbandonato Nada, poco prima di sposarla. Emiliano si è fatto persuadere dai suoi amici, da suo fratello e da suo padre che Nada non gli volesse davvero bene e che volesse semplicemente sistemarsi. Don Matteo dichiara, di fronte ad Emiliano, che Nada aveva dei sentimenti sinceri per il ragazzo. Emiliano replica al prete che una ragazza che ha venduto suo figlio non può avere sentimenti. Don Matteo viene così a sapere che Nada aveva venduto davvero suo figlio alla dottoressa del consultorio. Poi, scopre che Emiliano era presente sul luogo dell’aggressione e che, proprio in quel frangente, Nada gli aveva rivelato di aver dato via suo figlio per potersi sposare con lui. Emiliano confessa, dunque, di essere stato lui a colpire Nada alla testa, dopo averla lasciata, e di essere scappato subito. Il sacerdote comprende che Nada non stava fuggendo nel momento in cui lui l’ha investita: voleva suicidarsi! I Carabinieri arrivano e il sacerdote se ne va immediatamente. Va a cercare Nada, ma in ospedale non la trova. Dopodiché, chiede informazioni sull’ultimo autobus passato alla fermata di fronte all’ospedale a una signora, studia il suo tragitto e, con la sua ape, si reca su un cavalcavia -posto perfetto per un suicidio- e lì vede Nada, che sta per buttarsi di sotto.

Nada: “La mia vita non vale niente. Io non valgo niente!”

Don Matteo: “Non è vero.”

Nada: “Ormai è troppo tardi! (…)”

Don Matteo: “Tutti hanno calpestato la tua vita. L’hanno denigrata, parola dopo parola, ma tu sei ancora viva. Il tuo dolore, la tua rabbia, vogliono dire che sei viva.”

Così Don Matteo promette a Nada che non tutto è perduto, che ritroveranno suo figlio. Nada, che si è imbottita di psicofarmaci, sviene tra le sue braccia. I Carabinieri arrivano allora a soccorrere il sacerdote e la ragazza. Nada viene riportata in ospedale e svela a Don Matteo di aver abbandonato Yuri per Emiliano, per stare con lui… e di aver capito, dopo essere stata colpita, che Emiliano non la amava davvero, sennò l’avrebbe accettata per quello che era, con il bambino. Nada confessa anche di essersi buttata da sola in mezzo alla strada, perché voleva morire.

Emiliano viene arrestato per tentato omicidio e omissione di soccorso, il traffico di minori viene sventato e il piccolo Yuri viene ritrovato. Nada e il bambino vanno a vivere nella casa famiglia di Suor Maria.

Giunge il giorno tanto sospirato dell’arrivo del Papa a Spoleto. Tutti accorrono in piazza ad aspettarlo. Cecchini aspetta Anna, ma lei non trova il cappello e gli dice di andare. Nel suo appartamento, è raggiunta da Sergio che dice a Anna di non voler più scappare da sua figlia. Gli crediamo questa volta? Anna riceve una telefonata e va in ospedale

In piazza ci sono proprio tutti: il sindaco, Pippo, Natalina, Marco, Cecchini, Sofia e Jordi. Arrivano Don Matteo, Ines e Jacopo, si siedono sulle scale e Ines fa partire una registrazione dal telefonino.

“Si potrebbe che tutto il male operato nel mondo si riassume in questo: il disprezzo per la vita. La vita è aggredita dalle guerre, dalle organizzazioni che sfruttano l’uomo, dalle speculazioni sul creato e dalla cultura dello scarto e da tutti i sistemi che sottomettono l’esistenza umana a calcoli di opportunità.

Questo è disprezzare la vita, cioé uccidere in qualche modo. Io vi domando: è giusto fare fuori una vita umana per risolvere un problema?

La violenza e il rifiuto della vita nascondo in fondo da dove? Dalla paura. L’accoglienza dell’altro, infatti, è una sfida all’individualismo. Che cosa conduce l’uomo a rifiutare la vita? Sono gli idoli di questo mondo.

L’unica misura autentica della vita qual è? L’amore. L’amore con cui Dio la ama. L’amore con cui Dio ama la vita. Questa è la misura, l’amore con cui Dio ama ogni vita umana. Infatti, qual è il senso positivo della parola “Non uccidere”?

Che Dio è amante della vita. Dobbiamo dire agli uomini e alle donne del mondo: non disprezzate la vita, la vita altrui ma anche la propria, perché anche per essa vale il comando “Non uccidere”.

A tanti giovani va detto “Non disprezzare la tua esistenza”, “smetti di rifiutare l’opera di Dio”, “tu sei un’opera di Dio”. (Papa Francesco)

Tutti applaudono e capiscono che il Papa non verrà davvero. Don Matteo svela a tutti che il Papa è passato velocemente in ospedale la sera prima per pregare con Jacopo e sua madre. Poi, tutti insieme, festeggiano.

Cosa succederà nel prossimo episodio? Date un’occhiata qui:

A cura di Franny.

2 risposte a "Don Matteo 12- 5° puntata"

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