Il vero amore secondo Once Upon a Time

Il vero amore è possibile nella vita reale? Non ridete. Se avete letto i miei post precedenti, sapete qual è la mia risposta. Sì, esiste, esiste eccome ma la concezione di vero amore non è uguale per tutti noi.

A me piace pensare che c’è qualcuno a cui siamo legati in maniera inspiegabile da un filo robusto, che, per quanto possa attorcigliarsi o annodarsi negli spazi più distanti e incidentati, non arriva mai a rompersi. È quello il nostro vero amore, quella persona che non perdiamo mai, che sentiamo sempre vicina anche se fisicamente la vediamo raramente o la incontriamo poco. L’universo non smette mai di ricordarci che quella persona esiste, questo è un altro curioso segnale. Possono trascorrere anni e anni e anni… ma il tempo è relativo, proprio come diceva Einstein, al punto che se le due persone legate dal filo si incontrassero sentirebbero la propria connessione esattamente immutata.

Questo succede a Biancaneve e al Principe Azzurro in Once Upon a Time, ma non solo a loro anche ad altri personaggi della serie. Essi sono, però, per così dire, un caso emblematico di anime gemelle. Si sono persi, si sono ritrovati, si sono persi si sono ritrovati… si perderanno e si ritroveranno sempre. SEMPRE. Questa è la certezza che li lega… finché la loro vita non si esaurirà loro si rincontreranno! E perché non dovrebbero incontrarsi anche dopo la morte, come credeva Emily Bronte, nell’amore di Cathrine per Heathcliff che lei descrive in Cime Tempestose?

Snow White e Prince Charming si perdono, poco dopo essersi conosciuti, nella storia di Once Upon a Time della ABC, perché il principe era fidanzato con la principessa sbagliata, la figlia di Re Mida, e Biancaneve era una fuorilegge costantemente in fuga dalla Regina cattiva.

Tuttavia, i due si rendono immediatamente conto che il loro incontro non è comune. È un colpo di fulmine, si riconoscono in uno sguardo. Si separano, prendono ciascuno la propria strada, dopo che Biancaneve ha assaltato la carrozza del principe per derubarlo e quest’ultimo ha avuto modo di conoscerla meglio e capire le sue motivazioni. Il principe è intenzionato a sposare la figlia di Re Mida, perché ricattato dal patrigno che nel passato aveva adottato il suo fratello gemello, di cui lui aveva preso il posto dopo la sua prematura morte. Eppure, il principe pian piano capisce che non può vivere senza quella bizzarra ragazza conosciuta nel bosco, che sa lottare con spada e arco e lo ha salvato dai troll. Lo stesso vale per Biancaneve. Ci vuole un discreto tempo, ma i due riescono ad affrontare tutte le difficoltà e gli ostacoli che li volevano separati e a ritrovarsi.

Poi, trascorrono un periodo di intensa lotta con la Regina cattiva, durante il quale, come nella favola Biancaneve mangia la mela avvelenata e cade in un sonno profondissimo. Il principe viene informato della presunta morte della ragazza, ma non si arrende. Ciò porta i due a ritrovarsi e a vivere un’era di pace, durante la quale hanno anche una figlia, Emma.

Tutto funziona fino a quando la Regina cattiva non lancia un sortilegio che colpisce l’intera Foresta Incantata e manda tutti in un mondo senza magia, creando dal nulla una città denominata Storybrooke dove i personaggi delle favole vivono intrappolati e senza memoria.

Il parallelo favola-realtà e vita attuale-vite passate è evidente. Si percepisce chiaramente. I personaggi delle favole sono nati a nuova vita, hanno scordato tutto del proprio passato e spesso sono condannati a vivere in situazioni che li separano da quelli che erano i loro cari nel mondo delle fiabe.

Così, Biancaneve a Storybrooke è la maestra zitella Mary Margaret che tutti i giorni vive le stesse noiose e ripetitive giornate normali, mentre il principe è David Nolan, paziente dell’ospedale della cittadina in coma.

Mary Margaret è anche una volontaria all’ospedale e il destino vuole che più volte lei si trovi a fare compagnia al povero David Nolan, senza rendersi conto che nella Foresta Incantata loro erano marito e moglie.

I due hanno un vero ricongiungimento solo con l’arrivo della loro figlia Emma, ormai cresciuta, destinata a rompere il sortilegio che aveva modificato la memoria di tutti i personaggi delle favole. Con la venuta di Emma, i ricordi di molti cominciano a riaffiorare, David Nolan stesso si risveglia dal coma e rimane colpito da Mary Margaret tanto da sentirsi come se la conoscesse.

I due si innamorano, pur non riuscendo a convincersi di essere già stati insieme in un’altra vita, nella Foresta Incantata.

La nostra vita è in mano a noi… siamo noi a decidere cosa farne e chi deve farne parte, ma questo è vero fino a un certo punto… l’universo ci dà una spinta, se ci crediamo, spesso davvero insistentemente, verso la giusta direzione da prendere.

A cura di Franny.

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