La storia della persona giusta

Hay un cuento…

Once upon a time… there’s a story

Mi ricordo quand’ero bambina e nella mia famiglia veniva tramandata una leggenda, che era più che altro la versione adattata alla realtà di una fiaba, che diceva che per ogni persona esiste un’altra persona: la persona giusta. È una storia romantica che ha accompagnato la mia infanzia e la mia adolescenza e mi ha sempre portato a credere nel destino, nei legami fra anime scritti nel tempo.

È forse una versione tutta nostra della leggenda del filo rosso del destino (su cui ho già scritto un articolo che vi invito a leggere), per cui alle persone che lo desiderano davvero è concesso essere legati per sempre da Dio a un altro essere umano. Solo a chi non si arrende, però, e continua a sperare di incontrare l’altra persona adatta a lui/lei, sarà possibile essere un giorno davvero felice. “Devi trovare la persona che più è perfetta per te… quando la trovi, lo senti nel cuore, nell’anima, tutto ti dirà che è lui/lei… a volte, potrai sbagliare e perdere il giusto cammino, ma se non smetterai di crederci, ritroverai la via… il destino darà occasioni di rincontrarsi a coloro che sono giusti l’uno per l’altra. Non aver paura, arriverà il tuo momento.” Questo, all’incirca era quello che mi veniva detto, quando mi sentivo scoraggiata dalla realtà che mi circondava, questo qualche volta mi viene ripetuto ancora oggi.

Ho sentito tante testimonianze di persone che si volevano bene, che si persero e poi si ritrovarono, perché era giusto così.

I personaggi della nostra favola familiare non hanno nome o cognome, sono due individui generici per cui Qualcuno aveva scelto un fato comune, a dispetto degli anni, degli ostacoli, delle calamità.

Non erano un principe e una principessa, come nelle fiabe, ma due persone qualunque, il cui amore fu provato dal tempo, dalla distanza, dalle litigate, da ogni genere di difficoltà… ma che si ritrovarono, quando giunse il tempo perfetto.

Sarebbe bello se tutti noi potessimo vivere una favola simile, vero? È fantastico sapere che, anche nella realtà, con alti e bassi, per qualcuno è andata così. Raggiungere quel sospirato lietofine, tuttavia, non vorrà dire smettere di soffrire e di combattere… bisognerà farlo con tutte le forze per impedire che la sincerità del sentimento vero si estingua e che i due interi, i due individui, possano restare insieme.

A cura di Franny.

2 risposte a "La storia della persona giusta"

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  1. invece di prendere in considerazione quelli che arrivano alla casa da morto insieme, proviamo a considerare tutti quelli che si sono separati.
    Per separarsi bisogni prima essersi uniti. E quindi sorge spontanea una domanda: sono tutti così cretini da essersi sposati la donna che non “senti nel cuore, nell’anima, tutto ti dirà che è lui/lei”??

    Un altro spunto di riflessione: 50 anni fa non si separava nessuno, adesso invece si separa una percentuale enorme di coppie. Volendo credere alla teoria dei fili rossi, verrebbe da pensare che la qualità scadente del “made in china” abbia colpito anche quel prodotto….

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    1. A parer mio ci sono tante persone che prendono quello che trovano e si accontentano pur di non stare sole… o che, in preda a fragilità emotiva, si legano a un compagno violento o a una compagna manipolatrice e attaccata solo al denaro (poi i difetti sono tanti)… nella vita si sbaglia e le coppie che durano sono rarissime… se leggi bene il racconto, ti renderai conto, verso la fine, che non sono inseribili in questa storia solo anime gemelle utopiche che non litigheranno nè si separeranno mai… infatti, anche qualora due persone perfette l’una per l’altra si incontrino e decidano di stare insieme, sono necessari sacrifici per far durare una coppia… ebbene, un po’ di romanticismo nella vita è d’obbligo. Noi attiriamo ciò che pensiamo di meritare, è fisica quantistica. Sperare in futuro migliore non vuol dire indossare un paio di lenti rosa: se uno sta lì ad aspettare che le cose cambino da sole e non adotta mai un’attitudine combattiva, tutto rimane com’è… l’ottimismo non è da ciechi, non è da pollyanne ingenue, è da persone che, seppur spezzate continuamente e in ogni modo dagli ostacoli presenti in quest’esistenza, continuano ad aver voglia di lottare.. poi ovviamente ognuno ha la sua visione personale e sceglie che attitudine assumere… in fondo è il nostro carattere il nostro vero destino o no?

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