Don Matteo 12- 2° puntata

Vi ricordate dove avevamo lasciato i nostri protagonisti nell’ultima puntata?

*** Seguono Spoiler ***

A inizio 2° puntata, “Non nominare il nome di Dio invano”, il Capitano Anna Olivieri viene aggredita in un parcheggio da due malviventi e poi salvata da un misterioso e intrigante nuovo personaggio dal passato burrascoso, Sergio La Cava, interpretato da Dario Aita, famoso per aver recitato in altre fiction Rai, fra cui L’allieva e Questo nostro amore.

Il ragazzo controlla che Anna sia in grado di guidare, poi se ne va senza neppure svelarle il proprio nome.

Quella stessa notte, si reca al cimitero, dove qualcuno lo attende a sorpresa e gli spara.

Il giorno seguente, il PM Nardi viene trascinato dal Maresciallo Cecchini in un pellegrinaggio a piedi in direzione del santuario della Madonna dei disperati, che è localizzato appena fuori Spoleto, per chiedere la grazia di essere perdonato da Anna. Qui, però, al posto del santuario, trovano un cantiere per la costruzione di un B & B. A dirigere i lavori, in qualità di proprietario del terreno, c’è il Signor Cocozza, che ce l’ha a morte con Cecchini da quando, tre anni prima, quest’ultimo gli ha tamponato l’auto.

Cecchini chiede a Cocozza di poter perlomeno vedere la statua della Madonna, ma quest’ultimo non solo gli nega il permesso, ma gli svela il suo desiderio di distruggerla.

La medesima mattina, Don Matteo si reca al cimitero e qui si imbatte nel corpo privo di sensi di Sergio. In loco, accorrono immediatamente anche i Carabinieri.

Anna scopre che il giovane aggredito e il ragazzo che l’ha salvata sono la stessa persona. Inoltre, viene a sapere con rammarico che Sergio è un truffatore e pregiudicato, che ha trascorso in carcere 6 anni, per essere stato coinvolto nella morte del nipotino di un anno, Lorenzo Spada.

Cecchini informa Don Matteo delle intenzioni di Cocozza e gli chiede di parlare con lui.

Don Matteo rinviene sul luogo del delitto un biglietto, che era scivolato dalla tasca della vittima e su cui era stato scritto un indirizzo, “Via dei Sali 6”.

Consapevole di aver trovato una pista, vi si reca. Lì trova una bambina di 6 anni, simpaticissima e appassionata di rock ‘n roll, rimasta orfana, che vive sola con la nonna. La piccola interprete, la cui parte è recitata da Aurora Menenti, non ha nulla da invidiare alle altre piccole star delle stagioni precedenti. Don Matteo la porta in canonica, dopo aver affidato la nonna, che non è più in grado di occuparsi di lei perché affetta da una grave forma di demenza senile, agli assistenti sociali. La vecchia signora viene messa in una struttura per anziani. Qui Don Matteo si autocita: la situazione infatti non a caso è molto similare a quella presentata nei primi episodi di Don Matteo 1, dove il sacerdote accoglie in canonica un bambino che viveva con la nonna.

Ines: “Ma a Dio piace il rock?”

Don Matteo: “Sì!!”

Intanto Anna, va in ospedale da Sergio e parla con lui. Sergio è restio a fornirle informazioni utili sia sull’identità dell’aggressore sia sul perché fosse andato al cimitero di notte.

Sofia assiste a un allenamento di ballo di Jordi nel teatro della scuola e lo invita alla festa esclusiva che si terrà per il compleanno del suo ragazzo, Rik. Jordi intanto informa Sofia di aspettare notizie su un importante provino fatto per essere ammesso a Milano e continuare a seguire il suo sogno di diventare un ballerino professionista.

A quel punto, i Carabinieri si recano a casa della famiglia di Alfiero Spada, noto gioielliere e marito della sorella di Sergio, per la morte del cui figlio il giovane La Cava era stato rinchiuso in carcere per 6 anni.

I coniugi dichiarano estranei ai fatti, dicendo di non aver più visto Sergio. I Carabinieri affermano che un’arma del calibro della pistola posseduta dalla coppia avrebbe sparato a Sergio La Cava.

Egidio Spada, fratello di Alfiero, informa i Carabinieri che l’arma è stata rubata. La moglie di Spada afferma di non sapere il vero motivo del ritorno di suo fratello.

I coniugi hanno anche un altro figlio Stefano, che però trascurano, poiché ancora ossessionati dalla scomparsa prematura di Lorenza, e che è affidato alle cure dello zio Egidio.

Marco e Anna continuano a litigare. Anna butta tutti i vestiti di Marco sul pianerottolo di fronte al loro appartamento.

Il PM Nardi, da vero disperato, chiede asilo a Cecchini, che vive nell’appartamento dirimpettaio.

A quel punto, Cecchini elabora un’altra folle strategia: comprare la statua della Madonna dei disperati a Cocozza. Per farlo, organizza una colletta fra i cittadini di Spoleto, iniziando da Nardi.

Il Maresciallo, per caso, aprendo la porta di casa di Anna, la becca mentre sta guardando il suo vestito da sposa e si convince che vi sia ancora qualche speranza.

“Finché c’è il vestito, c’è speranza!” (Maresciallo Cecchini)

Don Matteo va a far visita a Sergio in ospedale, per parlargli di Ines, insinuando il dubbio che sia sua figlia.

Sergio finge di non sapere nulla e Don Matteo ribatte dicendogli che la bambina è ospite in canonica.

Poi si reca a trovare la sorella di Sergio e le domanda se sa qualcosa in merito a una bambina di nome Ines. La donna nega e dichiara di non parlare con lui da molto tempo. Don Matteo si rende subito conto che la Signora Spada è molto scossa e sembra non stare bene. Interviene allora il marito Alfiero, che incolpa subito il fratello del malessere della moglie. Poi si lamenta con Don Matteo del fatto che lui andava in chiesa ed era molto credente, prima della morte del figlio, e che in seguito era divenuto ateo perché non poteva credere in un Dio che non amava le sue creature. Il sacerdote risponde ad Alfiero, ricordandogli la vicenda di Caino e Abele, dove Abele, seppure prediletto da Dio, era stato ucciso da Caino, e sottolineando come Caino fosse stato risparmiato perché Dio voleva dargli una seconda occasione.

I risultati dello stub su Alfiero Spada sono negativi: non è stato lui a sparare.

Nel corso della consueta partita a scacchi, Cecchini comunica a Don Matteo che, la sera prima dell’aggressione, Sergio La Cava aveva telefonato a casa della famiglia Spada, probabilmente per incontrare uno dei familiari. In canonica si presenta anche Cocozza, che era stato convocato da Don Matteo, poiché quest’ultimo sperava di dare l’opportunità a Cecchini di comprare la statua della Madonna dei disperati.

Cocozza tuttavia rifiuta il denaro e ribadisce nuovamente la sua volontà di distruggere la statua.

Don Matteo indaga sul passato di Sergio e scopre che quest’ultimo era fidanzato con la mamma di Ines, Irene.

Intanto, la sera della festa di Rik arriva. La prima impressione è quella di un party in piscina esclusivo e spettacolare, pieno di invitati.

In realtà, come tutte le cose piene di fronzoli nasconde un nocciolo amaro e duro sa digerire. Rik è un ragazzo vuoto e superficiale, al punto che per la sua “festa dell’anno” è riuscito a procurarsi persino della droga. Prende una pasticca e invita Sofia a dividerla con lui. Sofia, impaurita, si rifiuta e propone a Rik di buttare la droga in un bicchiere a caso, senza curarsi del malcapitato che berrà il drink. Jordi raggiunge Sofia e sfortunatamente beve il drink.

In seguito, a causa dello stesso, ha un bruttissimo incidente, perché, mentre sta tornando in casa dalla festa, in preda alla confusione dovuta alla droga, sbanda, va dritto in corrispondenza di una curva e finisce fuori strada.

Don Matteo torna da Sergio in ospedale, portando con sè la foto che ritrae lui e la mamma di Ines. Sergio allora non può che confessare: era fidanzato con la madre di Ines e aveva deciso di passare a Spoleto per vedere sua figlia, dopo essere stato informato mesi prima della sua esistenza da una lettera della nonna della bambina. La nonna di Ines gli aveva detto inoltre che Irene era stata stroncata da una leucemia fulminante e che, prima di morire, aveva sempre raccontato alla piccola che il padre era volato in cielo prima che lei nascesse. Don Matteo prova a convincere Sergio a prendersi le sue responsabilità, ma lui si rifiuta, convinto di essere un mostro.

“Se mia figlia si è innamorata di te, qualcosa di buono in te ci deve essere. Meglio un padre carcerato che nessun padre (…)” (tratto dalla lettera)

Don Matteo dice a Sergio che sa della telefonata che lui ha ricevuto da sua sorella la notte dell’aggressione. Sergio si dimostra nuovamente restio a parlare, come se volesse proteggere qualcuno.

Cecchini, intanto, ha un’ultima pazza idea per salvare la statua della Madonna dei disperati e decide di recarsi con Pippo e il PM Nardi nel luogo del santuario per rubarla e strapparla così alle grinfie di Cocozza.

I tre girano per le strade di Spoleto con la statua della Madonna su una carriola, coperta da un telo, combinando mille e una gaffe.

Il giorno seguente, Don Matteo va al cimitero e incontra la Signora Spada. Lì trova la pistola con cui hanno sparato a Sergio, nascosta in un vaso.

Alla pistola mancano due colpi.

Sofia viene a sapere dell’incidente di Jordi e capisce che lei e Rik, per la loro negligenza e la loro stupidità, ne sono stati responsabili. In ospedale, viene a sapere che il ragazzo è stato operato d’urgenza e che ha perso una gamba: non potrà più ballare.

Intanto i Carabinieri hanno acquisito un video di una telecamera di sorveglianza, che dimostra che la macchina di Egidio Spada era nei pressi del cimitero la notte dell’aggressione. Don Matteo consegna la pistola.

Cecchini è convinto che Egidio Spada sia il colpevole. A detta di Don Matteo, però, manca il movente. Mentre sono in piazza a parlare compare Cocozza che accusa Cecchini di essere coinvolto nella sparizione della statua della Madonna dei disperati.

Cocozza: “È sparita la statua della Madonna dei disperati!”

Cecchini: “Un miracolo è stato!”

Cocozza: “Come un miracolo?”

Cecchini: “Sì, un miracolo! Un miracolo al contrario! Agli altri gli appare! A te ti scompare (…)”

I Carabinieri si recano così alla gioielleria di Egidio, ma scoprono che quest’ultimo è stato assassinato. È morto sul colpo dopo essere stato spinto con violenza contro il muro. Sul luogo del delitto viene rivenuta la catenina di Sergio, prova che lui era lì.

Intanto, Anna ha deciso di vendere il proprio abito da sposa su internet e a sua insaputa il PM Nardi lo ha acquistato.

Don Matteo si reca alla struttura, dov’è ricoverata la nonna di Ines, e lì si imbatte in Sergio, mentre il giovane, sopraffatto dalla tenerezza spia da lontano sua figlia che accudisce l’anziana.

I Carabinieri sopraggiungono e lo portano via come principale sospettato dell’omicidio di Egidio Spada. Il giovane viene messo in stato di fermo.

Don Matteo non è convinto che Sergio sia il colpevole, perché criminale professionista, e svela i suoi dubbi a Cecchini.

Cocozza, nel frattempo, denuncia il furto della Madonna dei disperati e chiede una perquisizione a casa di Cecchini. Cecchini fa in tempo ad avvisare il PM Nardi, che, insieme a Pippo, sposta la Madonna nell’appartamento di Anna.

Accidentalmente, i due fanno cadere la statua, che si rompe in mille pezzi. Una mano della stessa finisce sotto il divano e sarà poi ritrovata dal Capitano.

Riescono a riportare ciò che rimane della Madonna dei disperati in casa di Cecchini, ma proprio in quel preciso istante entra Cocozza e li scopre.

Tra i goffi tentativi di Cecchini di coprire la bravata, Cocozza ha un infarto e viene portato d’urgenza in ospedale.

Qui, sopravvissuto grazie alla sua pellaccia, Cocozza minaccia ancora una volta Cecchini di rovinarlo.

Don Matteo si reca a casa degli Spada per sapere come sta Sabina, la moglie. Lì trova il marito Alfiero. In preda a una propria supposizione, gli domanda se i giorni seguenti la notte dell’aggressione quest’ultimo avesse sentito uno sparo. Lui conferma e dice di aver sentito il colpo provenire dal terrazzo. I due salgono sul terrazzo e vi trovano il proiettile mancante. Don Matteo capisce che a sparare era stato Egidio per risultare positivo all’esame dello stub. Comprende in breve chi è il colpevole.

Sulla via di casa, viene informato da Natalina che dei vandali stanno cercando di distruggere la chiesa.

Vi si reca e trova Stefano Spada, il fratello del bimbo morto sei anni prima, che sta buttando all’aria la chiesa e urla contro Dio.

Don Matteo gli dice di aver capito tutto e il ragazzo confessa di essere arrabbiato con Dio perché lo zio era l’unico cui lui voleva bene. Il sacerdote dice che è un buon segno, poiché ci arrabbiamo solo con coloro a cui teniamo.

“Quando tu ti arrabbi, ti arrabbi per qualcosa a cui tieni. Altrimenti saresti indifferente. Non credi? E più ti arrabbi, più quella cosa diventa importante per te. Sai, io ho conosciuto bestemmiatori innamorati di Dio (…)” (Don Matteo)

Il ragazzo racconta i fatti ai Carabinieri.

Anna e Marco stabiliscono una tregua, almeno sul lavoro.

Anna va a far visita a Sergio in carcere e lo informa che sa che è stato Stefano a sparargli.

Don Matteo va da Cocozza in ospedale, nel tentativo di convincere l’uomo a non denunciare Cecchini.

Parlandogli, scopre che il suo odio e il suo desiderio di distruggere la Madonna dei disperati avevano avuto origine, quando Cocozza aveva chiesto alla Madonna di salvare sua moglie da un male incurabile, ma lei non l’aveva salvata.

“Là dove il nostro cuore è ferito e sanguina per un grande dolore come il tuo, è proprio in quella ferita che entra la grazia.” (Don Matteo)

La vera colpevole dell’omicidio di Egidio e della morte, avvenuta 6 anni prima, di Lorenzo è Sabina, la madre.

Aveva ucciso il bambino in preda a un raptus, omicidio per il cui il fratello Sergio si era preso la colpa, che lei aveva subitaneamente rimosso e che solo da pochi mesi era riuscita a ricordare. Egidio aveva scoperto tutto e intendeva dirlo al marito, così Sabina aveva ucciso anche lui.

Anna va a prendere Sergio fuori dal carcere e cerca di convincerlo ad andare a vedere sua figlia.

Cecchini,il PM Nardi, Pippo, Don Matteo e una folla di gente si avviano in processione con la statua rimessa in sesto della Madonna dei disperati nel luogo dove un tempo si ergeva il suo santuario. Lì incontrano Cocozza, ancora pronto a distruggere la Madonna, che viene commosso dalle parole di Cecchini, che pur non lamentandosi a voce alta ha perso anche lui sua moglie, e dalle preghiere di una donna davanti alla statua.

Il bilancio di questa 2° puntata è senz’altro positivo… Maurizio Lastrico e Nino Frassica costituiscono uno spassosissimo duo che vogliamo continuare a vedere sullo schermo. I nuovi personaggi sono tutti molto simpatici ed interessanti, insomma promettono bene sia dal punto di vista narrativo che sul piano introspettivo.

Marco e Anna torneranno insieme? Per dirla alla Don Matteo, ora spetta alla provvidenza rimettere a posto le cose!

Ecco le anticipazioni della prossima puntata:

A cura di Franny.

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