La luce del mondo – storia originale di Natale

Questa storia l’ho scritta per i miei bambini del catechismo, ma non sono riuscita a leggergliela, in occasione dello scorso Natale.

Sono stata con loro 5 bellissimi anni e mi sono commossa l’ultimo giorno, in cui ho dovuto lasciarli… perché loro mi hanno insegnato e trasmesso tantissimo… mi hanno portato via la tristezza e la sofferenza che mi tenevano imprigionata e mi hanno guidato verso la luce, la positività, le emozioni chiare del cuore. Aiutando gli altri, il dolore che portiamo dentro arriva a pesare sempre meno. Per loro ho scritto diverse favole… questa che condivido qui e che non ho potuto raccontare è forse tra le più belle.

La luce del mondo

In una notte di Natale molto molto fredda, in un punto lontano dello spazio cosmico, un gruppo di angeli osservava il pianeta Terra.

“Ezechiele!”chiamò una vocina sottile nel buio.

“Gabrieke, fai piano con quella cioccolata calda!”esclamò l’angelo di nome Ezechiele in tutta risposta. “Finisce che me la versi addosso!”

“Chi ne vuole? Qualcuno vuole della cioccolata?”domandò Gedeone, schiarendosi la gola. Inciampò nel grande cannocchiale che stava usando Gedeone per guardare giù sulla Terra.

“Nessuno si era accorto che Gedeone stava piangendo.

“Perché piangi, Gedeone?” chiese Gabriele, affannandosi a rimettere tutto a posto.

“Voi pensate solo alla vostra cioccolata e non vi rendete conto di quello che sta succedendo laggiù!”urlò Gedeone in lacrime, con il tono un po’ arrabbiato.

“E perché? Cosa sta succedendo?”chiese allora Ezechiele, intromettendosi nella discussione. “Dammi quel cannocchiale, Gabriele!”

Quello che vide lo lasciò a dir poco senza parole. Ogni anni, a Natale, un gruppo di angioletti, scelto direttamente da Dio, soleva tirare le somme dell’anno trascorso e osservare il livello di bontà del mondo. Sì, perché a Natale, essendo un periodo speciale dato che si ricorda la venuta sulla Terra di Gesù, le buone azioni si moltiplicavano e la gente, anche i più cattivi, mostrava un cuore più generoso. La tecnica angelica per la valutazione del livello di bontà degli esseri umani era affidabile e precisa: prevedeva l’utilizzo di un cannocchiale con lenti che erano in grado di vedere i minimi particolari di ogni continente, Stato, città, villaggio, ecc. Erano lenti che riuscivano addirittura a scrutare dentro i cuori delle persone. I cuori delle persone apparivano come una luce luminosa, se pieni di fede, speranza, gioia, altruismo, spirito di sacrificio, sentimenti di amore e amicizia. Gli angeli potevano osservarle brillare, esattamente come vedremmo noi le luci materiali di una città se la sorvolassimo con l’aero.

“Oh per tutti i santi del Paradiso… non credevo che la situazione fosse a questo punto!”strillò Ezechiele. “Ma il Principale lo sa?”

Gedeone aveva la testa fra le mani e annuiva: “E’ onnipotente e onnisciente, certo che lo sa. Ma lui ha così tanta fiducia negli uomini… ne ha sempre avuta troppa secondo me, tanta da farsi uomo, da mandare Suo figlio nel mondo perché morisse sulla croce per questa razza di ingrati.”

Gabriele si fece passare il cannocchiale e guardò anche lui.

“Le lucine accese sono pochissime, ed è già il 23 dicembre. Domani è la vigilia di Natale! Sono secoli che gli esseri umani non sono così cattivi e privi di speranzza!”dichiarò allora anche lui.

A quel punto, arrivò un quarto angelo, loro superiore, che si era preso un po’ di tempo per godersi la gloria del cielo, i canti e le preghiere inneggiati a Dio.

“Angelo Superiore Raffaele!”trasalì immediatamente Gedeone.

L’Angelo Raffaele giunse fra loro con una calma e una positività innaturali, di quelle che gli esseri umani riescono a provare a volte quando pregano a lungo, parlano con Dio o stanno con persone che dimostrano loro affetto.

“Cosa state combinando voi tre?”chiese con tono tranquillo.

“Niente!”si affrettò a dire Ezechiele, che temeva che l’Angelo Superiore si sarebbe molto arrabbiato con loro se avesse scoperto che cosa stava succedendo.

“Come al solito. Diciamo le bugie, Ezechiele? O facciamo finta di niente? Mi vedi calmo e allegro perché sono stato vicino a Dio, ma questo non vuol dire che non so che succede.”rispose. “Su in Paradiso preghiamo proprio per questo… E cosa fate voi invece? Ci sono delle lacrime sul viso di Gedeone…”

Gabriele, che era forse il più saggio dei tre, passò il cannocchiale a Raffaele perché potesse farsi un’idea anche lui della situazione.

“Angelo Superiore Raffaele, io non riesco a capire… persino tra i bambini si sta diffondendo il male come un virus…Io sono l’angelo che li protegge e sono preoccupato…”spiegò Gabriele.

“Io non vedo questo.”rispose Raffaele. “Cioé, è vero quello che dici. Lo vedo. Ma tu, come i tuoi compagni, sembri dimenticare ciò che ha insegnato Dio, quando ha mandato Suo Figlio qui sulla Terra. Il male è contagioso, ma lo è anche il bene.”disse Raffaele.

Gedeone sollevò bruscamente il capo, cercando di prestare attenzione agli isnegnamenti di Raffaele.

“Quante luci ci sono nel mondo, Gedeone?”chiese Raffaele, porgendo il cannocchiale a Gedeone.

“Sono…”trasse un sospiro, mentre cercava di contarle.

“Ebbene… sono forse tutte spente?”gli fece eco Raffaele.

“Ce ne sono almeno centinaia e centinaia, se contiamo le persone davvero buone…” rispose Gedeone. “…ma comunque sono poche, sulla Terra vivono miliardi di persone. Dovrebbe essere tutto illuminato, è quasi Natale…”

“Dov’è la tua fede Gedeone? Ricorda l’importanza delle preghiere, dell’essere decisi e determinati. Se anche solo una decina di quelle luci resteranno accese, Dio, Padre dell’Universo, non perderà la sua speranza. In suo potere è cambiare le cose, ma lo farà per mezzo dei suoi figli, cioé di tutti gli esseri umani.”

Allora Gabriele strappò di mano il cannocchiale a Gedeone e disse:

“Ha ragione Raffaele. Non ci rendiamo conto di quanto anche una piccola persona può fare, sotto la guida e l’ispirazione di Dio. Quella bambina, per esempio. Ho fatto lo zoom su una bambina in Kenya… è figlia di due missionari e sta facendo il possibile per dare coperte, cibo e amore a tutta la gente del posto. Avrà solo tredici anni, ma sembra già un’adulta.”disse, ridendo. Poi spostò l’attenzione su un altro continente, l’Europa.

“Qui i bambini hanno tutto. Ne vedo un paio che stanno prendendo in giro un compagno perché è troppo povero per comprarsi l’ultimo modello di I-phone. Ma non si rendono conto di quanto sono stupidi e viziati? Aspettate… un altro bambino si è messo in mezzo e ha preso un pugno al posto suo e ha detto che la vera ricchezza sono gli amici e la famiglia.

E questa bambina in Spagna è fortissima… si mette in mezzo a difendere tutti i compagni di classe che vengono maltrattati, fa fare pace agli altri, si interessa delle persone che non hanno nessuno e fa regali inaspettati. Ha anche pregato perché la sua maestra di scuola potesse avere un bambino… e Dio la esaudirà! Oh le preghiere… quanto può fare una sola persona!”

Gedeone prese anche lui il cannocchiale e incominciò a guardare ad una ad una le buone azioni che venivano compiute, dalle famiglie che lui proteggeva.

“Forse c’è più amore di quello che credevo nel mondo, anche se per molti esiste solo il lavoro, si dimenticano di avere dei figli e un cuore e non fanno buone azioni semplicemente perché non hanno tempo. E non vanno in chiesa, perché non hanno voglia e tempo. Non pregano Dio, perché non hanno tempo… Ma mi sbagliavo… le luci si moltiplicano, ogni minuto ne spuntano fuori di nuove… E questo è già un miracolo.”

“Andrai da Dio.”concluse allora Raffaele. “Gli parlerai, ti scuserai di aver dubitato di Lui, poi pregherai e verrai inviato nel mondo, come angelo del Natale, insieme ai tuoi amici, per far conoscere la verità a quelle persone per cui tu hai perso la speranza. Anche il cuore più duro può ricordare di saper amare, se trattato con gentilezza.”

Gedeone annuì e iniziò a volare verso le parti più alte del Paradiso, dove stava Dio.

“Andate anche voi, per favore.”intimò Raffaele agli altri due angeli rimasti. I due obbedirono e spiccarono il volo all’istante.

Raffaele riprese a osservare la Terra sorridendo: “Io so che, laggiù, ci sono moltissimi esseri umani, che, come angeli, sono disposti a fare qualsiasi cosa per il prossimo… Sono persone piene d’amore e di speranza, che non hanno mai dimenticato che bisogna cercare di vedere Gesù in tutti coloro che ci circondano, soprattutto nei poveri, negli abbandonati, nei malati, nelle persone tristi… Solo loro possono impedire al male di oscurare altri cuori, portandovi l’amore… Sì, sono loro la luce del mondo.”

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A cura di Franny.

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