Roma, città eterna: istruzioni per l’uso

Questo weekend Franny di Power of Optimism è stata in giro per la capitale… e un posto del genere non può non ispirare, così ha deciso di trasporre in un articolo la sua avventura romana.
Siete mai stati a Roma? È un posto straordinario, che tutti dovrebbero vedere una volta nella vita, italiani e stranieri.
La chiamano la città eterna, per la sua rinomata e immortale bellezza, per le sue architetture imponenti, per la sua storia secolare e il suo passato imperiale.

Diverse altre città nel corso della storia si sono meritate l’appellativo di “città eterna”, come Gerusalemme e Kyoto, ma Roma è l’unica ad aver conservato il titolo per secoli e secoli (2 millenni). Ma perché la chiamano così?
Qualcuno fa derivare erroneamente l’epiteto da un presunto testo dell’imperatore Adriano, anche se sembra che il primo utilizzo effettivo del termine in associazione con Roma effettiva sia da attribuirsi a un poeta latino ad oggi praticamente sconosciuto, Albio Tibullo (55-19/18 a.C.). Nel secondo libro delle sue “Elegie” immagina un periodo molto remoto e lo descrive con queste parole: “Romulus Aeternam nondum formaverat Urbis moenia“. In italiano l’espressione si traduce: “Nè ancora aveva Romolo innalzato le mura della Città Eterna”.
Col tempo, in molti hanno riutilizzato l’epiteto in riferimento a quella che è odiernamente la nostra capitale.
Si parla addirittura di una profezia dell’Imperatore Adriano (II secolo d.C.) che dice: “Altre Rome verranno, e io non so immaginarne il volto, ma avrò contribuito a formarlo […] Roma vivrà, Roma non perirà che con l’ultima città degli uomini.” Questo vaticinio, se lo si legge attentamente, vuole sottolineare la forte considerazione di Adriano nei confronti della capitale dell’Impero, che addirittura è percepita da lui così immortale da immaginarsi che possa scomparire solo nel momento in cui scompaia anche la stessa razza umana.

A Roma si può arrivare in aereo, in macchina o col treno. Io personalmente ho viaggiato in treno, perché non mi dispiace questo mezzo di trasporto. Da Genova ci si arriva in un paio d’ore con l’Intercity, in meno tempo con il Freccia Rossa.

Quando si approda alla stazione di Roma Termini, si ha subito l’impressione di trovarsi alle porte di una metropoli dinamica, grande e cosmopolita. Se la stazione di Milano Centrale è bella e avveniristica, quella di Roma Termini lo è ancora di più. Non ci sono le persone frenetiche e sempre in movimento che ci sono a Milano, dove sembra che ogni secondo perso equivalga al crollo di qualche quota azionaria, all’oscillazione svantaggiosa di un tasso di cambio, alla perdita di denaro contante. La gente, anche sulle scale mobili, non sta necessariamente sulla destra come a Milano, per lasciar passare i lavoratori e gli studenti di corsa. A Roma, “Aooo”, sono tutti più easy. Non c’è bisogno di correre da nessuna parte. L’affare a Roma non scappa e se scappa non era l’affare giusto… sembra che il ragionamento di base sia questo. Il traffico nella stazione di Termini è immenso. Quando esci dai gate che separano i binari dalla stazione, c’è un mondo di colori, di schermi, di negozi più o meno cari visti e mai visti. C’è Coin, c’è Mac, c’è Victoria’s Secret, c’è OVS, Vodafone, Mondadori… c’è un Poliambulatorio, decine e decine di ristoranti che si trovano per lo più al secondo piano come i servizi.
Per soggiornare, non serve stare per forza nel centro di Roma, perché ci sono strutture, bed & breakfast, hotel, un po’ ovunque e sta a voi valutare a seconda della convenienza, dei prezzi e della vostra capacità di spesa. Io ero in periferia, ma con la linea metropolitana, segnalata in modo esemplare, ci si arriva velocemente e tranquillamente anche per i più impediti (io stessa non sono una campionessa di orientamento). Sono bastate però le buone indicazioni di qualcuno del posto, Google Maps e le segnaletiche dei cartelli, a non farmi sbagliare.
Il tratto di metropolitana che parte da Roma Termini è diviso in due linee: A (Anagnina-Battistini) e B (Laurentina).

Per andare in direzione Circo Massimo, Colosseo, è utile prendere la linea B da Roma Termini. La linea A si può utilizzare se si vogliono vedere il Teatro dell’Opera, la Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, San Pietro.

A Montecitorio non fa fermata diretta la metro, ma ci si può arrivare andando a piedi attraverso Via delle Condotte e Via del Corso da Piazza di Spagna.

Il biglietto Atac, che è l’equivalente dell’AMT genovese, ha durata di un’ora, costa 1,50 € e vale una corsa sul metro, ma si può usare anche per una corsa su entrambe le linee purché non si esca dai tornelli. Non sono male anche i bus, per spostarsi, perché permettono di vedere qualcosa di più delle vie di Roma, anche se impiegano più tempo a giungere a destinazione.
Il paesaggio di Roma è impreziosito da colori vivissimi, è qualcosa che vedi e non puoi non apprezzare.

Ovunque c’è un pezzo di storia, una parte dell’Italia che conta e persone e luoghi dove ancora la storia s’ha da fare.

È uno sbrilluccichio di negozi di tutti i tipi, una profusione di fontane e di edifici maestosi che si affacciano su vie piene di ciottoli che si diramano in armonici quadrati e rettangoli. L’organizzazione precisa e squadrata data già dagli antichi romani alla maggior parte delle strade della capitale, permette al turista di muoversi più facilmente senza perdersi niente.
La cosa che consiglio è di vedere sì tutte le grandi attrazioni che la città offre,ma di non dimenticare anche quei posti più nascosti. Spesso chi è di fretta fa un salto al Colosseo, ad esprimere un desiderio alla Fontana di Trevi, a San Pietro e si perde meraviglie come Castel Sant’Angelo e il parco annesso, dove accanto al corso del Tevere si possono incontrare artisti strada, quali suonatori d’arpa o altri che giocano con le bolle di sapone.

In particolare, in questa parte della città, c’è un profumo di “oltre”. Ciò si respira a Castel Sant’Angelo e nei pressi del Ponte degli Angeli che si trova sul Tevere.
Qua e là poi si trovano posti e trattorie sconosciute che valgono davvero la pena di essere scovati.
Allo stesso modo, non bisognerebbe perdersi le vie commerciali, come Via Condotti, dove si trovano i negozi più importanti (es. Disney, Gucci, Prada, Bulgari).
Va vista inoltre Piazza della Colonna, dove c’è il Palazzo del Governo… così come va visto Montecitorio.

Se andate a Roma in questo periodo troverete molti venditori di caldarroste all’angolo delle strade, anche se il clima caldo e piacevole, bello soprattutto alle 17 quando sta per tramontare il sole, non ha nulla ma proprio nulla di autunnale e ottobrino.

A cura di Franny.

2 risposte a "Roma, città eterna: istruzioni per l’uso"

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