La vita è una sola

Magari ti ritrovi dinanzi alla morte, così vicino che la puoi toccare con mano, che la puoi vedere nitidamente.

Cosa succede dopo?“ti chiede la tua mente.

Io sono rimasta lucida fino alla fine, non ho visto nessun film della mia vita sfilarmi davanti agli occhi. Sono stata incredibilmente fortunata, mi sono parata una mano davanti al viso prima che l’altra macchina ci scontrasse e ho detto a me stessa “Qualsiasi cosa accada, non puoi morire adesso. Rimani vigile, fai di tutto. Resta aggrappata alla vita.

Sono stati pochi secondi… lo schianto, il dolore, la macchina che fumava e l’olio dappertutto. Quel tale che ci scontrava una seconda volta dalla mia parte per farsi strada in preda a una qualche reazione istintiva.

Mia madre che scendeva dalla macchina… mentre io restavo lì immobile in balia del mio destino, con le macchine e le persone che si fermavano e si affollavano intorno a noi. Ho saputo di aver mantenuto il mio stato di coscienza, senza perdere mai il controllo.

Nei giorni dopo, anche se stai meglio a poco a poco, ti rendi conto di quanto sia stato rischioso, di quante poche persone sopravvivano a un frontale com’è successo a te.

Qualche saggio ha detto -anche se non so più chi- che:

Si hanno due vite: la seconda comincia il giorno in cui ci rendiamo conto che ne abbiamo solo una.”

Ho desiderato di essere viva con tutta me stessa, prima, durante e dopo. So che ho ancora qualcosa da fare, tante persone per cui voglio essere qui… so il valore che ha la mia vita, forse dovrei apprezzarne di più la semplicità, dovrei essere più umile… questo incidente mi ha fatto capire che ho dentro una forza più grande di quello che pensavo, mi ha fatto capire che sono le cose semplici quelle più importanti, quei piccoli istanti noiosi di cui spesso ci lamentiamo perché non sappiamo che farne.

La vita è un regalo. Qualsiasi difficoltà stiate affrontando, mettetela da parte. Siete voi a etichettare una determinata cosa come “impossibile” o “estremamente difficile”.

Ci vuole un sacco di allenamento e tanto tanto dolore accumulato nel tempo per riuscirci. Ma provate.

Siamo qui TUTTI per una ragione. E le cose che ci succedono, belle e brutte, non sono mai un caso. Anche il dolore, qualche volta, ci rende migliori, perché ci rende più sensibili anche nei confronti delle sofferenze altrui, ci insegna a essere meno duri e più solidali con chi ci circonda.

A cura di Franny.

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