Le mamme del mondo animale

Vogliamo proporvi una serie di foto di mamme del regno animale coi loro cuccioli, a dimostrazione di quanto l’affetto e il legame madre-figli sia qualcosa di universale.

Vi faranno pensare: “In fondo la mamma è sempre la mamma”. In quale mamma del regno animale vi riconoscete? O in quale cucciolo?

Mamma e figlio scimmia.

Dicono che la specie animale cui assomiglia di più la razza umana è quella delle scimmie. Il rapporto madre-figlio fra le scimmie è molto simile a quello che possiamo aver avuto noi con la nostra genitrice. Alla nascita di una piccola scimmia, la madre è consapevole del fatto che ogni parte di lei sarà necessaria all’accudimento del cucciolo e, di conseguenza, cercherà di non mettere al mondo altri esseri viventi prima che il nuovo nato abbia costruito, grazie all’allattamento, un legame più saldo con lei e, quindi, una coscienza di sè, della propria individualità. In seguito, quando la mamma si accorge che la scimmietta è pronta per esplorare l’ambiente circostante e riesce ad affidarsi alle proprie capacità motorie in modo autonomo, le dà la possibilità di scoprire il mondo e la incoraggia ad assaggiare tutto ciò che di buono e commestibile quest’ultima potrebbe voler mangiare. Ogni volta che la scimmietta tornerà dalla mamma a cercare il seno, quest’ultima la accoglierà, ma nel contempo sarà in grado di capire qual è il momento giusto per spingerla via e invitarla a scoprire quanto esiste al di fuori del loro particolare legame.

Mamma gatta e micini.

Anche l’istinto materno di mamma gatta è molto forte, al punto che può accadere, mentre questa è impegnata nell’allattamento dei suoi piccoli appena nati che permetta a un cucciolo bisognoso (anche di un’altra specie) di avvicinarsi e sfamarsi col suo latte. La gatta, quando sente approssimarsi il tempo del parto, di solito reagisce in due modi: o si apparta in un posto nascosto e isolato, protetto dal resto del mondo e partorisce da sola, oppure cerca l’aiuto del proprio padrone con miagolii speciali. Dopo il parto, mamma gatta pulisce i cuccioli dai residui della placenta e li nutre. Dopo lo svezzamento, è facile che mamma gatta, soprattutto se abituata a vivere all’aria aperta, cerchi di insegnare ai suoi piccoli a cacciare. Il primo passo consisterà nel presentare loro una preda ancora viva e ucciderla davanti ai loro occhi. Spesso c’è solidarietà tra mamme gatte, soprattutto se selvatiche: queste arrivano ad aiutarsi per accudire i piccoli, mentre alcune di loro vanno a caccia.

Mamma zebra, in attesa.

Le zebre sono animali socievoli, che vivono in gruppi familiari permanenti, spesso con altre madri e i loro puledri e qualche maschio. Il cucciolo della zebra, appena nato cerca di memorizzare le strisce della madre, perché queste hanno una trama unica per ogni individuo, al pari delle impronte digitali umane. I piccoli lasciano il branco dopo il primo e il quarto anno di età e i maschi si riuniscono in associazioni che possono arrivare a comprendere una quindicina di individui.

Mamma cigno e brutto anatroccolo.

I cigni formano coppie monogame che restano tali tutta la vita, salvo rare eccezioni che possono presentarsi in caso di infertilità o decesso del partner. Di solito, le mamme cigno nidifica tra i canneti, dove depone tra le 4 e le 8 uova azzurrognole, che cova per un mese, mentre papà cigno fa la guardia al nido. Il cigno è molto possessivo e protettivo riguardo al proprio territorio e alla prole, nei confronti degli estranei, anche se suoi simili. Mamma e papà cigno sanno vivere anche in gruppo, ma non tollerano chi si avvicina troppo al loro territorio, che può essere circoscritto anche solo a pochi metri dal nido.

Mamma orsa e cucciolo.

Non è un caso che spesso qualcuno dica alle madri più protettive “Sei una mamma orsa”. Infatti, la figura dell’orsa è per molti popoli il simbolo stesso della maternità, proprio alla luce del legame speciale che quest’ultima forma coi propri cuccioli. Mamma orsa partorisce mediamente 1-2 cuccioli. Dopo il parto, si prende cura di loro e li segue per un periodo che può superare i 3 anni. Basta osservare qualche documentario, per rendersi conto che mamma orsa è una madre amorevole e delicata, ma al tempo stesso vigile e combattiva verso le potenziali minacce per la sua prole. Un mito greco narra che la costellazione che noi tutti conosciamo come “Orsa maggiore” fosse in realtà una mamma di nome Callisto, che si sacrificò per proteggere suo figlio Arcade.

Mamma dalmata e cucciolo.

La mamma dalmata è una Super Mamma, perché riesce a nutrire un numero molto elevato di cuccioli senza lamentarsi, come si vede nel cartone animato dei 101. Questo sembra essere dovuto alla grande resistenza fisica della razza. Dicono che le macchie dei cuccioli di dalmata aumentino di dimensione e si facciano più scure man mano che i piccoli acquistano consapevolezza di loro stessi e si preparano ad incamminarsi verso una nuova vita.

A cura di Franny e Crystal.

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